Coronavirus, via libera al primo vaccino su animali. Sul piano contagi segnali incoraggianti
Coronavirus, via libera al primo vaccino su animali. Sul piano contagi segnali incoraggianti

I decessi restano alti ma migliora gradualmente il dato sui contagi e sui guariti 

 Durerà almeno fino a Pasquetta la quarantena  ma giorno dopo giorno aumentano i segnali incoraggianti. I dati di ieri hanno registrato 2.477 nuovi casi di coronavirus (mercoledì erano stati 2.933),  1.431 i guariti (rispetto ai 1.118 del giorno prima). Numeri che fanno ben sperare anche considerando la quantità di tamponi effettuati (quasi 5.000 in più). La nota negativa è, ancora una volta, rappresentata dalla voce decessi: sono 760, in crescita rispetto ai 727 di mercoledì. Stabili i ricoveri in terapia intensiva (+18). La guardia però va tenuta alta, soprattutto in questa fase. "Da qualche giorno, almeno dal 27 di marzo, stiamo assistendo a una riduzione di quelli che sono gli incrementi: dei ricoverati, di chi è in terapia intensiva - ha spiegato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa delle 18 - Tutta una serie di valori che ci stiamo stabilizzando, ma non so dirvi se stiamo iniziando o quando inizierà la decrescita. Dobbiamo mantenere alte le misure e l'attenzione. Basta un nulla per innescare dei meccanismo di riavvio del contagio".

 Attualmente infatti 83.049 persone risultano positive al virus (di cui il 61% "è in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi", ha evidenziato Borrelli), mentre complessivamente sono stati 115.242 i casi totali. I deceduti sono 13.915, i guariti 18.278. in Lombardia, la regione più colpita, ci sono stati 367 nuovi decessi (totale 7.960) , mentre si registrano 165 ricoverati in meno di ieri. Resta elevata invece la percentuale di medici e operatori sanitari positivi al Covid-19. "Sono circa il 9,7% di tutti i contagiati, un numero importante", ha sottolineato il medico dell'Inail Sergio Iavicoli. Non a caso nelle ultime 24 ore altri due medici, secondo i dati aggiornati del Fnomceo, hanno perso la vita nella battaglia al coronavirus, allungando la lista che ora conta 69 decessi. E' morto in queste ore anche il primo detenuto, che era ricoverato all'ospedale civile di Bologna.
Nel frattempo ha superato il muro dei 100 milioni di euro (101 e 246mila) la cifra raccolta dalla Protezione Civile per far fronte all'emergenza.

 Buone notizie arrivano infine oltreoceano, precisamente dall'Università di Pittsburgh. Un ricercatore italiano, il professor Andrea Gambotto, nel corso delle sue ricerche ha avuto riscontri positivi in merito a una possibile cura al Covid-19: secondo l'ateneo il vaccino per il coronavirus potrebbe passare da un cerotto. Un primo test, effettuato sui topi, ha prodotto risultati incoraggianti. "Una volta testato sui topi, il vaccino, che ha la forma di un cerotto grande come un'impronta digitale - fa sapere in una nota l'università statunitense - produce anti corpi specifici per Sars-CoV-2 in quantità ritenute sufficienti per neutralizzare il virus".

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