Coronavirus, tornano a crescere i contagi in Italia: sono 4492 in più, 712i nuovi deceduti
Coronavirus, tornano a crescere i contagi in Italia: sono 4492 in più, 712i nuovi deceduti

I dati della Protezione Civile: 999 le persone che sono guarite nelle ultime 24 ore. Boom di positivi a Milano

Tornano a crescere i contagi da Coronavirus in Italia. Il trend, dopo 4 giorni in costante calo, ha invertito la tendenza: sono 4492 le persone attualmente positive in più, secondo quanto riporta la Protezione Civile, mentre ieri erano state 3.492, per un totale di contagiati di 62.013.  Scende invece, lievemente, il numero dei morti che sono stati 712 nelle ultime 24 ore (50 in più del bollettino ufficiale comunicato dalla Protezione Civile, dal quale mancavano le vittime in Piemonte) e che ieri erano 683. Il bilancio totale è ora di 8165. Al momento 3612 le persone in terapia intensiva . I guariti superano per la prima volta i diecimila, esattamente 10.361 persone, con un incremento di 999 unità rispetto a ieri.

I dati della Lombardia

Dati in crescita in Lombardia, come ha sottolineato in conferenza stampa l'assessore regionale al Welfare Gallera.  "Oggi i dati sono purtroppo in crescita, una crescita anche significativa. I nuovi decessi legati al coronavirus in Lombardia sono 387, dato che porta il totale a 4.861". Nella giornata di ieri le vittime erano state 296.  

Oggi in Lombardia abbiamo 34.889 casi positivi. Sono 2.543 in più in un giorno, mentre ieri erano 1.643. Le città con il maggior numero di contagi restano Bergamo con 7.458 (386 in più, ieri erano state 344) e Brescia con 6.931 (334 in più, ieri erano state 300). "Colpisce il dato di Milano: siamo arrivati a 6.922 casi positivi, 848 in più in un giorno. Sono più del doppio di ieri" ha precisato Gallera.

Nel consueto punto stampa l'assessore lombardo ha anche annunciato la creazione di 37 nuovi posti in terapia intensiva. "Ringrazio la Croce Rossa, che oggi ci ha consegnato 37 nuovi respiratori così che abbiamo potuto creare 37 posti in più di terapia intensiva in regione" ha detto Gallera. Sulla situazione lombarda l'assessore ha detto:  "Nessuno ha avuto il numero di casi che abbiamo avuto noi, nessuno ha dovuto dare una risposta così forte come abbiamo dovuto darla noi, fortunatamente per loro le altre regioni hanno avuto meno casi o, come nel caso del Veneto, sono riusciti a isolare subito il primo focolaio. Quindi la nostra regione è un caso unico, ma ha avuto una capacità di reazione straordinaria" ha precisato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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