Coronavirus, situazione drammatica negli ospedali spagnoli: nel Paese 11mila morti
Coronavirus, situazione drammatica negli ospedali spagnoli: nel Paese 11mila morti

I timori delle autorità europee legati all'arrivo del bel tempo. Il messaggio è unico: "State a casa"

La Spagna ha registrato 809 morti legate al Covid-19 nelle ultime 24 ore, portando il numero dei morti per il nuovo coronavirus a 11.744. Lo ha comunicato il ministero della Salute. I contagi confermati sono saliti a 124.736, di cui 7.026 in un giorno. Il dato è in leggero calo rispetto al giorno precedente, diminuzione diventata tendenza. L'aumento su base giornaliera riporta la Spagna davanti all'Italia per diffusione dell'infezione, dopo gli Usa. Il Paese iberico sta per concludere la sua terza settimana in stato d'emergenza, che il governo ha usato per fare restare a casa la gente e chiudere tutte le aziende non essenziali.

La situazione resta drammatica negli ospedali spagnoli, dove mancano i posti di terapia intensiva e i dispositivi medici per i malati più gravi di Covid-19. Le autorità spagnole hanno ammesso ormai che molti anziani non accedono all'uso dei respiratori, che vengono utilizzati prima per i pazienti più giovani, o più sani. La scarsità dei dispositivi ha contribuito a far sì che in una settimana siano morti circa 5.500 pazienti, la metà del totale. Anche in Francia la pressione sul sistema sanitario è altissima e il premier Edouard Philippe ha detto che sta "combattendo ora dopo ora" per evitare che manchino i farmaci essenziali per i malati. Un anestesista di Parigi, Philippe Montravers, ha spiegato che i medici si preparano a usare gli oppioidi fentanyl e morfina, sinora messi da parte, perché i nuovi analgesici scarseggiano. Parigi nel frattempo ha cancellato l'esame di maturità quest'anno, il Baccalaureat: una prima volta nei suoi 212 anni di esistenza.

Nel Regno Unito, entrato in lockdown dopo i vicini europei, il picco dell'infezione sembra invece ancora lontano. Il sistema sanitario pubblico affronta la più difficile prova nei suoi 72 anni, dopo i tagli che l'hanno indebolito senza pietà. E il Paese ha registrato un nuovo macabro picco: 684 persone morte in un giorno, portando il totale a 3.605, mentre i contagi confermati sono 38.168. Il premier Boris Johnson, ammalatosi e risultato positivo una settimana fa, resta in isolamento con la febbre, nonostante si senta meglio. Il Paese aspetta poi un discorso della regina Elisabetta II sulla pandemia, che sarà trasmesso domenica. Un evento raro: nel suo regno lungo 68 anni, la monarca è intervenuta di rado e sempre in circostanze eccezionali, tra cui nel 1991 in occasione della guerra del Golfo e nel 1997 dopo la morte della principessa Diana.

La polizia di Parigi ha organizzato posti di blocco per fermare chi tenterà di partire, mentre Amsterdam ha invece vietato la circolazione delle barche nei suo canali del centro. Altrove, alcuni Paesi cominciano a guardare oltre l'emergenza. Tra essi l'Austria, che comincerà a lavorare a "una lenta ripresa" di alcune attività economiche, e la Germania che prevede di allentare in modo scaglionato il lockdown, esteso al 19 aprile.

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