Coronavirus, 11 morti in Italia. I contagi sono 322
Coronavirus, 11 morti in Italia. I contagi sono 322

Conte: "Gestione in un ospedale ha contribuito alla diffusione del virus". Tensione governo-Regioni: oggi il premier incontra tutti i presidenti. Oms: "Facciamo tutto possibile per prepararci a pandemia". 2  casi in Toscana, uno in Liguria e tre in Sicilia. 288 i casi in Italia. Ricciardi (Oms): "Non sottovalutare ma ridimensionare: il 95% guarisce". Conte: "Misure straordinarie per soddisfare esigenze nazionali". Primo caso in Catalogna: è un'italiana. Contagiato un 25enne a Madrid di ritorno da Milano. In Brasile positiva una persona che era stata nel nostro paese

Sono 11 le vittime accertate per il coronavirus in Italia. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla protezione civile. Sono tre ultraottantenni: un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, un uomo di 91 anni di San Fiorano e una donna di 83 anni di Codogno, entrambi in provincia di Lodi. Il bilancio dei contagi da Covid-19 nel nostro Paese è di 322. Ed è' morta all'ospedale di Treviso la donna di 76 anni, positiva al coronavirus, ricoverata in rianimazione per complicanze respiratorie. Primo caso positivo in Brasile di una persona che era appena tornata dall'Italia. 

Primo caso nelle Marche: domani verifica tampone.

Diffuso il risultato positivo di un campione analizzato nel pomeriggio di oggi, 25 febbraio. Il campione, proveniente dalla provincia di Pesaro, sarà inviato nelle prime ore della mattinata di domani al Centro diagnostico di riferimento nazionale dell’Istituto superiore di Sanità. Solo al seguito di questo secondo controllo si potrà effettivamente confermare il caso di Nuovo Coronavirus. Lo fa sapere la Regione Marche. Nel frattempo il paziente è stato isolato presso il proprio domicilio e si trova in buone condizioni di salute.

Gualtieri: Ci sono risorse per misure ad hoc e completamento riforme.

"Risorse? Ci sono le condizioni per realizzare quanto promesso come il completamento della riforma del cuneo fiscale e sterilizzare le clausole di salvaguardia e per prendere gli interventi necessari e proporzionali per la crisi". Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, a 'diMartedì' su La7.

Rinviato il Salone del Mobile di Milano.

Il consiglio di amministrazione di Federlegno Arredo Eventi si è riunito oggi in seduta straordinaria e, visto il perdurare dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus, ha scelto di posticipare l’edizione del Salone del Mobile di Milano a giugno, dal 16 al 21. La conferma della manifestazione – fortemente appoggiata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala – "consente alle imprese, chiamate a un’importante prova di responsabilità - spiega una nota -, di presentare il proprio lavoro già finalizzato al pubblico internazionale che attende l’appuntamento annuale con il Salone del Mobile di Milano quale punto di riferimento della creatività e del design".

Primo caso in Algeria: è un italiano.

L'Algeria ha registrato il primo caso di coronavirus. Lo ha riferito il ministro della Salute Abderrahmane Benbouzid su EnTV, ripreso dal sito Tsa-Algerie. Si tratta di un cittadino italiano arrivato in Algeria il 17 febbraio. "Tutte le misure sono state prese per la cura del paziente" che è stato messo in isolamento, ha detto il ministro.

Due casi in Toscana, a Firenze e in provincia di Pistoia, tre in Sicilia. E c'è il primo caso di positività in Liguria. Ad annunciarlo è stata la Regione. E' una donna: è già stata trasferita da Alassio all'ospedale San Martino di Genova. "Le sue condizioni sono buone".

Conte: Misure straordinarie per soddisfare esigenze nazionali

"Ho visionato una bozza di ordinanza in cui si danno indicazioni alle aziende che producono materiali di protezione, ove si prevede che queste aziende devono prediligere i fabbisogni italiani. Noi stiamo adottando misure straordinarie e urgenti perché la produzione vada a soddisfare le esigenze nazionali". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa nella sede della protezione civile. "Assicureremo la massima conformità di comportamenti in tutto il territorio nazionale"​​​​​​, ha aggiunto Conte .Poi l'auspicio: "Confidiamo che le misure adottate produrranno un effetto contenitivo sulla diffusione del virus nei prossimi giorni". Abbiamo concordato di fare un'ordinanza per uniformare i comportamenti in tutte quelle Regioni" che non fanno parte della zona focolaio", ha chiarito il capo del governo, secondo cui "L'Italia è un Paese sicuro, in cui si può viaggiare e fare turismo. Ci sono solo aree limitatissime con restrizioni.

"Non è il momento delle polemiche. Ditemi, rispetto a una emergenza sanitaria simile, che valore possono avere", prosegue il premier che aggiunge: "Resto concentrato per perseguire al meglio l'obiettivo di tutelare la salute dei cittadini italiani", ha detto poi Giuseppe Conte. 

Primo caso in Catalogna: è un'italiana residente a Barcellona

E' una donna italiana di 36 anni residente a Barcellona la prima persona risultata positiva al coronavirus in Catalogna, la quarta in Spagna. Lo ha riferito il segretario alla Salute pubblica della Catalogna Joan Guix ripreso dal quotidiano La Vanguardia. La donna avrebbe viaggiato per 10 giorni a Milano e Bergamo. Nuovo caso a Madrid: è un 25enne spagnolo che si era recato a Milano.

Borrelli conferma due contagi in Toscana e uno in Sicilia

Il Capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha parlato in conferenza stampa in tarda mattinata oggi: "In Sicilia abbiamo registrato una unità a Palermo. E in Toscana due casi di cui uno proveniente dalla Lombardia", ha detto il Commissario per l'emergenza coronavirus.  La persona contagiata a Palermo è "una signora che proviene dall'area della Lombardia", precisa Borrelli. "Per questa persona sono ancora in corso le ultime verifiche dell'istituto superiore di sanità", aggiunge. I due contagiati in Toscana sono uno a Firenze e uno a Pistoia. "Sono in tutto 283 i contagiati, 7 i morti e 1 guarito", ha continuato il numero 1 della Protezione civile.

Ricciardi (Oms): "Non sottovalutare ma ridimensionare: il 95% guarisce"

"Si stanno prendendo in Italia tutte le misure necessarie, anche in accordo con gli altri Paesi e c'è un accordo totale con Ue e Oms sulle misure adottate", ha affermato  Walter Ricciardi dell'Oms, durante la conferenza stampa a Roma con Borrelli. "Le mascherine non servono ai sani", ha chiarito Ricciardi , chepoi ha sottolineato come n Cina, "la mancanza di catena di comando e trasparenza" abbia creato "una situazione analoga a quella della Sars". "Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini - ha proseguito Ricciardi - : su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, solo il 5 per cento muore, peraltro sapete che tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute".

Contagiati 6 compagni di squadra del paziente 1 di Codogno

"Attualmente i ragazzi del Picchio Calcio sono stati sottoposti chi in ospedale chi direttamente a casa a tampone. Ad ora risultano 6 persone contagiate dal Virus". Lo fa sapere il 'Picchio Calcio', la squadra dilettanti dove gioca il paziente 1, il 38enne del Lodigiano, risultato positivo al Coronavirus.

Fontana: "Abbiamo seguito protocolli governo, accuse per disperazione"

"Peccato che noi abbiamo seguito, purtroppo, i protocolli che ci venivano dati dal governo. Se avessimo fatto quello che noi come governatori proponevamo, le cose non sarebbero andate così. Io sono stato zitto finora, ho accettato che si tacesse, però se accusano il sistema sanitario lombardo, allora non posso più tacere". Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha risposto a distanza al premier Conte intervenendo alla trasmissione 'Radio Anch'io' su Radio1. "Noi avevamo proposto un mese prima che scoppiasse l'epidemia di essere messi nelle condizioni di aumentare i controlli, di mettere in quarantena tutti gli studenti che rientravano dalla Cina. Siamo stati accusati di essere razzisti, di voler diffondere il panico. Il presidente del Consiglio disse in quell'occasione 'fidatevi di me, ci penso io'. Allora ora non può dire che siamo noi i responsabili", ha rimarcato, "io queste cose non le avrei mai ricordate, ma se si mette ad accusare le Regioni, significa che sta seguendo un'altra strategia. E' la strategia della disperazione. Probabilmente sta cercando di attaccare altri per cercare di sviare l'attenzione"

In Gb auto-isolamento per chi arriva da Nord Italia

 I cittadini britannici che tornano nel Regno Unito dall'Italia settentrionale dovranno "auto-imporsi" un isolamento di 14 giorni in casa, se mostreranno sintomi collegabili al nuovo coronavirus. Lo ha annunciato il ministro alla Salute, Matt Hancock, intervistato da Bbc. La misura riguarda le persone che rientreranno dalle zone a nord di Pisa, ma anche quelle che siano di recente tornate dalle cittadine poste in quarantena in Italia, in questo caso anche se non mostrano sintomi. Hancock ha precisato che l'avviso di viaggio sull'Italia sarà formalmente aggiornato, "in modo che coloro che sono stati nell'Italia settentrionale, a nord di Pisa, se hanno sintomi simili a quelli dell'influenza si auto-impongano l'isolamento". Ha anche sottolineato che Londra non ha programmi di bloccare i collegamenti aerei, perché gli esperti ritengono non sarebbe efficace.

6 nuovi casi in Veneto: totale sale a 38

Sono saliti a 38 i nuovi casi di coronavirus in Veneto dopo che sono stati registrati 6 nuovi episodi ieri. Lo riferisce Regione Veneto. In tutto a Vo' Euganeo (Padova) sono stati contati 29 casi, a Mira (Venezia) 4 e a Venezia 5. I pazienti in terapia intensiva sono 5, mentre 18 persone, risultate positive, sono in isolamento domiciliare.


Primo caso positivo a Palermo: è turista bergamasca

Un caso positivo al coronavirus anche a Palermo: si tratta della turista di Bergamo in vacanza che ieri sera è stata ricoverata nell'ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi tipici influenzali.

Primo caso positivo a Firenze

Un primo caso con test positivo di coronavirus a Firenze. Si tratta di un uomo di circa 60 anni tornato da Singapore una ventina di giorni fa e che negli ultimi giorni si è sentito male ed è stato visitato ieri all'ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova. Il primo tampone effettuato sull'uomo ha dato esito negativo mentre il secondo nella notte è risultato positivo. Ora si attende la conferma dell'Istituto superiore di Sanità. Il paziente è stato trasferito in un altro ospedale fiorentino, quello di Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri. Gli ambienti del pronto soccorso di Santa Maria Nuova sono stati sanificati. Alcuni medici che hanno visitato l'uomo sarebbero già stati sottoposti alla procedura di quarantena. Riguardo al caso, dalla Regione si spiega che alle 10.30 sarà emesso un bollettino con notizie relative agli esiti degli ultimi tamponi effettuati in Toscana. Un altro caso sospetto riguarda una donna tornata dal carnevale di Venezia e prelevata ieri sera dalla stazione di Santa Maria Novella dal personale medico. La donna avrebbe accusato un attacco di tosse in treno e, dopo aver contattato telefonicamente il medico di famiglia, è stato allertato il numero nazionale 1500 ed è scattato il protocollo sanitario di sicurezza e la donna è stata ricoverata in isolamento all'ospedale di Careggi. Da quanto si apprende, il paziente sessantenne ricoverato nella notte all'ospedale fiorentino di ponte a Niccheri perché il secondo tampone faringeo a cui è stato sottoposto avrebbe rivelato la presenza del coronavirus Covid -19, è un imprenditore italiano con attività aziendali in Oriente e che sarebbe rientrato da Singapore nei primi giorni di febbraio. I campioni dei tamponi sono stati inviati all'Istituto superiore di sanità, da cui si attende la conferma.

Conte: "Cattiva gestione dei protocolli di un ospedale ha contribuito a focolaio"

Resta ancora da individuare il cosiddetto "paziente zero". "Stiamo ricostruendo una mappa genealogica, ma non siamo ancora all'individuazione del paziente zero", ha confermato il premier Giuseppe Conte, secondo il quale "una gestione non del tutto propria in un ospedale ha contribuito alla diffusione del virus". Conte ha anche parlato della crisi economica che questa situazione potrebbe scatenare. "L'impatto economico potrebbe essere fortissimo. Non siamo ancora in condizioni di fare valutazioni, perché non sappiano ancora quali sarà l'effetto contenitivo delle misure adottate. Sicuramente ci sarà un impatto economico per la sospensione delle attività nelle zone interessate, ma noi siamo pronti a fronteggiare questa emergenza anche economica. Ce la metteremo tutta per sollevarci e contenere l'impatto negativo", ha aggiunto Conte, che poi ha confermato che le misure per contenere la diffusione del Coronavirus nelle regioni più direttamente interessate, "riguardano la sospensione di tutte le attività tranne i servizi pubblici essenziali. Sospese anche le attività scolastiche".

Tensione governo-Regioni

È tensione, intanto, tra l'esecutivo e le Regioni sulle misure da adottare per contenere il contagio. "Stiamo lavorando per perseguire un coordinamento, tramite il braccio armato della protezione civile. Noi, se non siamo coordinati e con un criterio di razionalità condiviso, non riusciremo a perseguire l'effetto contenitivo. Ho già fatto vari incontri, ma ho chiamato a raccolta tutti i governatori. Dobbiamo muoverci in piena sincronia. Se non riusciremo, dovremo essere pronti ad adottare misure che contengono le prerogative dei singoli governatori regionali. Ma non dobbiamo arrivare a quello, la collaborazione è stata molto annunciata", ha fatto sapere il presidente del Consiglio, aggiungendo: "Voglio semplicemente dire che il coordinamento funziona molto bene. Ovviamente, ci aspettiamo un impatto che sia consequenziale. Se ciò non dovesse accadere, dovremmo essere pronti a creare delle iniziative ancora più centrali e incisive, ove fosse necessario".

Le parole di Conte hanno scatenato l'ira dei presidenti delle Regioni, specie di quello della Lombardia Attilio Fontana. "Mi lascia senza parole la dichiarazione di Conte perché, mai come in questo momento, c'è stata la massima disponibilità a collaborare con il Governo. Se il presidente Conte dice queste cose, sono state proprio le Regioni a indirizzare verso certe decisioni, a essere state proattive e ad adeguarsi alle difficoltà del momento dando una risposta di efficienza superiore. Bisognerebbe dire anche che non sono state tanto ascoltate quando abbiamo detto qualche tempo fa, circa un mese fa, che forse bisognava assumere un po' più di attenzione al fatto che il virus potesse arrivare anche nel nostro Paese. L'ipotesi tracciata, seppur come extrema ratio, dal premier Giuseppe Conte di avocare a sé e, quindi, al Governo i poteri in materia sanitaria è irricevibile e, per certi versi, offensiva", ha sottolineato il governatore lombardo.

Critiche anche da parte del governatore della Liguria Giovanni Toti. "Leggo che il premier Conte sarebbe pronto a ridurre il potere di intervento delle Regioni sulla gestione dell'emergenza coronavirus. Senza spirito polemico, che non sarebbe appropriato al momento, rilevo che proprio dalle Regioni sono arrivati stimoli e proposte al Governo nazionale per agire", ha scritto su Facebook Toti. "Tutte le ordinanze emanate dalle Regioni del Nord sono state concordate col Ministro della Salute. Nel caso della Liguria, se non fosse stata la Regione a proporre e assumere iniziative di prevenzione per garantire la sicurezza dei cittadini, oggi non sarebbe in vigore l’ordinanza che abbiamo assunto e che il Governo ha poi condiviso".

Per superare gli attriti tra governo e Regioni, il premier ha fissato per oggi un appuntamento con tutti i governatori.

Da Irlanda a Israele: "Non viaggiate in Italia"

Se da una parte sono arrivate rassicurazioni da Bruxelles sul fatto che non vi siano ancora disposizioni sulla sospensione del trattato di Schengen, molti Stati confinanti con le regioni del Nord, le più colpite dal contagio, hanno rafforzato i controlli alle frontiere invitando i propri cittadini a non recarsi in Italia. Bosnia, Croazia, Macedonia, Serbia, Irlanda: la lista si è allungata di ora in ora arrivando fino a Israele. Per ora, Germania, Regno Unito e Stati Uniti hanno solo avvertito i propri viaggiatori ad alzare il livello di attenzione. Mentre la Francia ha imposto a chi torna da Lombardia e Veneto di mettersi in quarantena, come per chi torna da Cina e Singapore.

Oms: "Facciamo tutto possibile per prepararci a pandemia"

L'epidemia di coronavirus ha accelerato in tutto il mondo, tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha alzato il livello di rischio a una potenziale pandemia. "Dobbiamo concentrarci sul contenimento, mentre facciamo tutto il possibile per prepararci a una possibile pandemia", ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. In particolare, l'Oms ha giudicato "molto preoccupante l'improvviso aumento" di nuovi casi in Italia, Corea del Sud e Iran. L'Italia è il terzo Paese al mondo per numero di contagi. Tuttavia, l'Oms ha osservato un rallentamento della diffusione in Cina, il Paese di origine del virus, dall'inizio di febbraio.

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