Coronavirus, record di morti in un giorno: "627 decessi nelle ultime 24 ore"
Coronavirus, record di morti in un giorno: "627 decessi nelle ultime 24 ore"

I dati della protezione civile nel bollettino giornaliero del commissario Borrelli: "I nuovi casi sono 5.986, per un totale di 47.021"

Il coronavirus continua a mietere vittime. Senza tregua. Record di decessi nelle ultime 24 ore: sono 627 le nuove vittime registrate dalla Protezione Civile come spiegato dal commissario per la gestione dell’emergenza Angelo Borrelli nel bollettino giornaliero. Da ieri i positivi al Covid-19 sono aumentati di 5.986 unità portando il numero di pazienti attualmente affetti da coronavirus a 37.860, per un totale da inizio emergenza (comprese vittime e guariti) di 47.021 casi.

I nuovi decessi portano invece il totale delle vittime a 4.032 mentre i guariti sono 689 in più rispetto a ieri per un totale di 5.129 persone. Per quanto riguarda ulteriori dettagli forniti dal capo della Protezione Civile, in Italia ci sono attualmente 16.020 persone ricoverate con sintomi, 2.655 in terapia intensiva e 19.185 in isolamento domiciliare. "Le misure messe in campo fino a oggi hanno dato dei risultati, credo che il numero dei positivi sia frutto di una circolazione del virus che è precedente alla stretta data e che ci auguriamo tutti, con queste misure, prese e da prendere, ci permetterà ancora di più di fermare il virus", ha spiegato Borrelli che ha poi aggiunto: "Non sapremo mai quando sarà il picco. Si parlava ragionevolmente della settimana prossima o di quella successiva, ma non c'è un dato, ci sono valutazioni che devono trovare riscontri oggettivi".

"Voglio smentire seccamente che il dipartimento di Protezione civile si starebbe preparando per dichiarare condizioni di biocontenimento in tutto il Paese tra qualche giorno. Sono fake news che vanno punite", ha detto ancora Borrelli spiegando che non ci sono stati "problemi di posti negli ospedali" e che "chi sta a casa non ha bisogno del ricovero". Il commissario ha poi spiegato di aver "firmato un'ordinanza che consente il pagamento anticipato delle pensioni negli uffici postali e nelle banche": "Non sarà più in un solo giorno ma dal 26 di marzo al 31, e così accadrà anche per aprile e per i mesi a venire".

Per quanto riguarda la situazione più grave, e cioè quella lombarda, l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, ha fornito i dati nel consueto punto sull'emergenza coronavirus. In Lombardia si è arrivati a quota "22.264 positivi, 2380 in più rispetto a ieri. Ieri l'incremento era stato di 2171. Le persone ricoverate sono 7.735, 348 in più di ieri. Di questi pazienti, 1.050 sono in terapia intensiva, 44 più di ieri. Fino a oggi le persone dimesse, perché guarite, sono 4.235 nella nostra regione mentre i decessi sono 2.549, 381 in più nelle ultime 24 ore".

"Il 20 febbraio alle ore 21 arrivava sul mio cellulare la telefonata del primo caso positivo, un minuto dopo ho avvisato il presidente Fontana. Dopo un mese siamo qui, è cambiata la nostra regione", ha detto Gallera che ha poi aggiunto: "Ci abbiamo messo un po' noi cittadini a capire con chi avevamo a che fare mentre il sistema sanitario ha agito immediatamente, con una forza incredibile. Dopo meno di 12 ore avevamo qui il ministro della Sanità e avevamo approvato una prima zona rossa. E' stata una grande corsa a dimostrare che il sistema poteva reggere riuscendo a dare cure a tutti. Questa strada la stiamo percorrendo tutti. Il governatore Fontana governa l'Unità di crisi con grande piglio, fa sintesi e cerchiamo di far capire tutti insieme al governo qual è la situazione", ha sottolineato Gallera.

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