Coronavirus: rallenta numero dei contagi, ma ci sono 743 morti in più
Coronavirus: rallenta numero dei contagi, ma ci sono 743 morti in più

È il secondo dato più alto dall'inizio dell'emergenza: il totale dei deceduti sale a 6820, i positivi sono 54.030. Guarite 894 persone

Per il terzo giorno consecutivo rallenta il numero dei positivi al coronavirus in Italia. È quanto emerge dal bollettino quotidiano diffuso dal capo della Protezione Civile e commissario per l'emergenza Angelo Borrelli. Le persone attualmente contagiate sono complessivamente 54.030, cioè 3.612 in più rispetto a ieri. Torna a salire, invece, il numero dei decessi. Nelle ultime 24 ore sono morte 743 persone, un dato che fa salire il numero complessivo dei deceduti a 6820. È il secondo dato più alto dall'inizio dell'emergenza. Ieri i morti erano stati 601. I pazienti guariti sono 894, per un totale di 8326, mentre quelli attualmente in terapia intensiva sono 3396.

Borrelli: "Auguri a Guido Bertolaso"

"Vorrei fare un augurio particolare a Guido Bertolaso, che oggi è risultato positivo", ha dichiarato il commissario per l'emergenza, Angelo Borrelli, durante la conferenza stampa alla Protezione civile.

Locatelli: "Misure contenimento fino al 3 aprile, poi si valuterà"

"Su qualche organo di informazione è apparsa la notizia che fa interpretare che le misure di contenimento del Covid-19 saranno prolungate fino alla fine di luglio. Assolutamente no: la durata delle misure di contenimento è il 3 di aprile e, nei giorni precedenti, verranno prese le decisioni del caso in funzione dell'evoluzione epidemiologica". È quanto spiegato dal presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, che poi ha aggiunto: "I laboratori che sono in grado di fare diagnostica al 20 marzo sono stati aumentati al numero di 77 e c'è una valutazione in queste ore di approcci diagnostici sempre basati sull'identificazione del Rna virale per ridurre i tempi tecnici legati all'impiego del test tradizionale. Il Paese sta facendo il massimo".

Locatelli: "Sanitari esempio generosità, nostro compito è tutelarli"

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità ha trovato anche il tempo di ringraziare tutti gli operatori sanitari che stanno rischiando la propria vita per salvare quella di migliaia di cittadini. "Il pensiero è per tutti gli operatori sanitari che operano a contatto con i malati: sono un esempio straordinario della generosità di questo Paese. A loro va il mio più sentito ringraziamento. Il nostro compito è tutelarli nel miglior modo possibile, è al centro delle nostre priorità. Ma davvero grazie da parte di tutto il Paese", ha dichiarato Locatelli. Poi la sottolineatura sulla sperimentazione dei farmaci che potrebbero aiutare a combattere il coronavirus. "La Cts di Aifa sta continuando in maniera assolutamente solerte a valutare tutte le proposte di possibili farmaci che arrivano e quanto è stato identificato. Abbiamo raggiunto delle tempistiche inimmaginabili se non si fosse identificato un percorso ad hoc. Avere un coordinamento nazionale è un punto di forza e non come qualcuno ha detto un freno".

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