Coronavirus, Protezione Civile: "I nuovi positivi sono 2.937, morte 727 persone"
Coronavirus, Protezione Civile: "I nuovi positivi sono 2.937, morte 727 persone"

I decessi sono 110 in meno rispetto a ieri. Aumenta il numero dei guariti. Il commissario straordinario Borrelli: "Numero contagiati dovuto al fatto che sono stati effettuati molti tamponi in più"

Rallenta l'incremento dei morti a causa del coronavirus in Italia. Secondo l'ultimo bollettino diffuso dal capo della Protezione Civile e commissario straordinario, Angelo Borrelli, i decessi nelle ultime 24 ore in Italia sono stati 727, 110 in meno rispetto a ieri, quando erano stati 837. In totale le persone decedute sono 13.155. Il numero dei nuovi positivi è di 2.937 (ieri erano 2.017). "Il numero dei contagiati, in sensibile aumento rispetto a ieri, è dovuto al fatto che sono stati effettuati molti tamponi in più. Nelle ultime 24 ore ne sono stati eseguiti 34.455", ha precisato Borrelli. Attualmente il numero complessivo dei positivi è di 80.572. I pazienti guariti, infine, sono 1.118 (ieri 1.109), che portano il totale a 16.847.

Borrelli: "Scordatevi Pasqua e Pasquetta"

"Andare a fare Pasqua e Pasquetta fuori? Assolutamente no", ha ammonito Borrelli durante la conferenza stampa, rispondendo a chi faceva notare che da diverse parti d'Italia – in particolare in Sicilia – arrivano segnalazioni di possibili iniziative per le prossime festività. "Dobbiamo stare a casa ancora e rispettare il distanziamento sociale, che ci sta portando a risultati positivi", ha aggiunto il capo della Protezione Civile.

"Ad oggi son stati trasferiti 191 pazienti dalla Lombardia e da altre Regioni, 63 con coronavirus. 30 pazienti sono stati trasferiti in Germania. Dico grazie", ha quindi dichiarato Borrelli, sottolineando: "Abbiamo ricevuto donazioni per oltre 94 milioni, abbiamo già spesi 8 milioni e stiamo facendo bonifici per i dispositivi di protezione personale".

Poi una puntualizzazione sulle terapie intensive. "A me non è arrivata alcuna segnalazione di persone che non sono riuscite ad entrare in terapia intensiva", ha detto Borrelli. "Ci sono ospedali, soprattutto della Lombardia, che sono veramente molto impegnati, al limite, ma, con il lavoro di medici e rianimatori si soccorre tutti coloro i quali ne hanno bisogno".

In Lombardia 394 decessi, ma calano i ricoverati. Gallera: "Vediamo la luce in fondo al tunnel"

In Lombardia i decessi legati al coronavirus sono 394 nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 7.593. Ci sono 1.565 positivi più di ieri, quando erano stati 1.047, e il totale sale a 44.773. "Ma abbiamo fatto 7.392 tamponi in più di ieri, quindi sostanzialmente ci sono meno positivi. E c'è una riduzione dei ricoverati: il numero delle persone che entrano è più basso di quelli che escono dall'ospedale. Di poco, ma è comunque un dato positivo", ha precisato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, specificando che da ieri sono state ricoverate 44 persone portando il totale a 11.927. In terapia intensiva ci sono 1.342 pazienti, 18 più di ieri.

Milano e la sua provincia hanno fatto registrare 611 nuovi casi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore. "Milano vede un numero di contagi sempre molto alto", ha commentato Gallera, spiegando però che aumentano sempre di più i tamponi effettuati. Milano conta adesso 9.522 positivi, Bergamo è a 9.039 (236 più di ieri), Brescia a 8.598 (231 più di ieri).

"Adesso sarebbe folle vanificare tutto. Capiamo che rimanere in casa, soprattutto per chi ha bambini, è difficile. Ma guardate che lo stare chiusi in casa è quello che ci ha portato oggi finalmente a vedere una luce in fondo a questo tunnel", il monito di Gallera. "Non possiamo allentare la presa oggi. Se iniziamo a dire che è consentito uscire a un genitore con un bambino, sapete cosa succede? Che oggi escono in 10, domani in 100 e vanifichiamo tutti gli sforzi. Dobbiamo continuare a stare a casa".

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