Coronavirus, per dipendenti EY smart working obbligatorio e stop ai mezzi pubblici

Il colosso mondiale della revisione dei conti ha la sede italiana principale a Milano

Una settimana di smart working forzoso, stop a tutte le trasferte di lavoro e divieto di usare i mezzi pubblici collettivi. Sono le misure prese contro l'emergenza Coronavirus da Ernst and Young, il colosso della consulenza mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, che ha la sua sede italiana principale a Milano. Secondo quanto apprende LaPresse, dai piani alti dell'azienda la direttiva per tutti i dipendenti del Belpaese è quella di rimanere a casa nella settimana entrante, tanto che per lavorare in ufficio andrá chiesta l'autorizzazione al proprio superiore. Inizialmente l'invito era quello di privilegiare il telelavoro, ma successivamente é arrivata la comunicazione aziendale che obbliga il personale a rimanere lontano dalle sedi italiane.

Sospese tutte le trasferte di lavoro, eventi, mostre, meeting e training, mentre i dipendenti che risiedono nei Comuni di Vo Euganeo, Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo, San Fiorano e Mira non dovranno presentarsi al lavoro per le prossime due settimane.

La stessa misura precauzionale, si legge in una mail inviata ai dipendenti di EY, é estesa a tutti coloro che per motivi personali o di lavoro abbiano frequentato queste zone nelle ultime tre settimane.

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