Coronavirus, oltre 80mila contagi nel mondo: primi casi in Croazia, Austria e Svizzera
Coronavirus, oltre 80mila contagi nel mondo: primi casi in Croazia, Austria e Svizzera

Diminuiscono i nuovi casi in Cina: le misure di contenimento danno i primi risultati. Preoccupa la situazione in Corea del Sud e Iran

L'epidemia di Covid-19 ha superato la soglia degli 80mila contagi. Mentre diminuiscono i nuovi casi in Cina, il virus si diffonde negli altri Paesi, in particolare in Corea del Sud, Italia e Iran. "Il mondo semplicemente non è pronto a far fronte" al diffondersi del coronavirus, è stato l'allarme lanciato in conferenza stampa a Ginevra dal capo missione dell'Oms in Cina Bruce Aylward, che ha invece lodato le misure di contenimento dell'epidemia prese dalla Cina.

La Corea del Sud resta il secondo Paese dopo la Cina per numero di contagi. Qui le infezioni sono aumentate di 15 volte in una settimana. In Iran i casi confermati di Covid-19 sono ad ora 95, secondo quanto è stato riferito dal ministero della Salute. Molti di questi sarebbero riconducibili al centro religioso di Qom. Un deputato locale di Qom ha parlato di almeno 50 morti, notizia poi smentita dal governo di Teheran che ha confermato solo 15 decessi. Tra le persone risultate positive c'è anche il vice ministro della Salute iraniano, Iraj Harirchi che ha confermato in video di aver contratto la malattia. "Lo supereremo", è stato il messaggio rassicurante inviato alla popolazione dal presidente iraniano Hassan Rohani. Mentre il segretario di Stato degli Usa Mike Pompeo ha accusato il governo persiano di aver probabilmente "nascosto dettagli vitali" sui contagi.

Intanto il virus si diffonde anche in Europa. Austria, Svizzera, Croazia e la Spagna continentale hanno registrato i primi casi. Le persone risultate positive ai test sarebbero tutte legate all'Italia. In Svizzera a essere contagiato è stato un 70enne residente nel ticinese che la scorsa settimana avrebbe partecipato a un evento a Milano. In Austria i due contagiati sono un'italiana, addetta alla reception del Grand Hotel Europa a Innsbruck, e il marito. Mentre in Croazia il primo caso è quello di un giovane, con una forma lieve, che, secondo quanto riferito dal ministro della Salute croato Vili Beros, avrebbe viaggiato a Milano tra il 19 e il 21 febbraio. In Spagna è risultata positiva una donna italiana di 36 anni residente a Barcellona che ha viaggiato per 10 giorni tra Milano e Bergamo. Si tratta del quinto caso in Spagna (considerate anche le isole) dopo che è stata confermata la positività della moglie del medico italiano a Tenerife. Altri due nuovi casi sono stati registrati in Francia: un uomo tornato dalla Lombardia e una donna di ritorno dalla Cina. "Bisogna essere preparati a fermare la trasmissione" e bisogna farlo "in fretta" è stato il monito lanciato dall'esperto dell'Oms Bruce Aylward.

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