Coronavirus, migliora italiano ricoverato allo Spallanzani
Coronavirus, migliora italiano ricoverato allo Spallanzani

Il 17enne bloccato a Wuhan autorizzato al rimpatrio da Pechino. Speranza: "L''Italia ha i più alti livelli di salvaguardia". Prima vittima in Giappone. A rischio anche il GP di Formula 1 del Vietnam

Continuano a migliorare le condizioni di salute del giovane paziente italiano ricoverato allo Spallanzani di Roma per il coronavirus. "È assolutamente asintomatico e senza febbre, prosegue la terapia antivirale", ha comunicato il professor Francesco Vaia leggendo l'ultimo bollettino medico dell'ospedale della capitale dove sono ricoverati i pazienti affetti da coronavirus o in "quarantena".

"I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, casi confermati di infezione da nuovo coronavirus, continuano a essere ricoverati nella terapia intensiva del nostro Istituto. Le loro condizioni cliniche sono a oggi invariate e con parametri emodinamici stabili. Continuano la terapia antivirale. La prognosi resta riservata", ha aggiunto il professor Vaia. Le venti persone che hanno avuto contatti diretti con la coppia sono state dimesse questa mattina. "Sono in ottime condizioni di salute e di spirito. Queste persone erano contatti primari della coppia cinese positiva e sono andati via da qui senza essere contagiati: questo messaggio dev'essere chiaro ed è il messaggio che dallo Spallanzani arriva al popolo italiano", ha sottolineato il direttore sanitario dello Spallanzani.

È stato autorizzato dal governo cinese il rimpatrio dello studente italiano diciassettenne rimasto bloccato a Wuhan dopo l'esplosione del focolaio di Coronavirus. Fonti della Farnesina fanno sapere che un volo dell'Italia riporterà il connazionale in Italia.

In merito al blocco dei voli da e per la Cina da parte dell'Italia, il ministro della Salute Roberto Speranza ha puntualizzato: "In questo momento l'Italia ha i più alti livelli di salvaguardia. Le questioni diplomatiche ed economiche sono tutte importanti, ma la salute viene prima di tutto". A Bruxelles per il Consiglio dei Ministri della Salute dell'Unione europea, Speranza ha sottolineato che "abbiamo a che fare con un problema serio che non possiamo in alcun modo sottovalutare. L'Europa deve dare una risposta forte e coordinata per evitare la diffusione del virus. Insieme possiamo farcela ma serve prudenza, attenzione e molto coraggio".

"Siamo ancora nella fase di contenimento e, se la situazione peggiora, è lì che avremo bisogno di maggiore solidarietà e cooperazione. Noi, voi, dobbiamo essere preparato per questo. Dobbiamo prepararci collettivamente e in modo coordinato", ha invece spiegato la Commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides. "Siamo determinati a garantire una risposta efficace e coerente a livello di Ue. Tuttavia, il successo dipende dalla partecipazione attiva degli Stati membri e dall'allineamento delle misure di preparazione e risposta. Dobbiamo essere uniti nella nostra reazione: coerenti e coordinati. La frammentazione degli sforzi ci renderà tutti collettivamente più vulnerabili. L'unità da parte nostra sosterrebbe anche gli sforzi della Cina per contenere il virus e mitigare qualsiasi ulteriore trasmissione all'interno e nell'Ue. È possibile sostenere la Cina e la risposta internazionale, tutelando i cittadini europei. Questo è il nostro obiettivo finale", ha aggiunto Kyriakides.

Il Giappone, intanto, ha annunciato il primo decesso nel Paese per infezione da coronavirus. Si tratta di una donna di circa 80 anni.

A Singapore ci sono invece otto nuovi casi di coronavirus. Lo ha riferito il ministero della Salute specificando che sono tutti collegati a casi precedenti. Il totale degli episodi confermati al momento è 58.

In Cina sono stati registrati "alcuni sviluppi positivi nella situazione di contagio" e gli sforzi per il controllo dell'epidemia hanno visto "risultati positivi, guadagnati duramente". Lo riferisce il China Daily citando il presidente cinese, Xi Jinping, al Comitato generale del Partito comunista. Il leader cinese ha sottolineato che "il controllo e la prevenzione dell'epidemia sono ora nel momento più difficile e più critico, e il Paese non deve risparmiarsi nessuno sforzo per continuare a combattere contro il contagio".

A oggi sono 1.369 i morti causati dal coronavirus. Soltanto nella provincia cinese dell'Hubei, in un solo giorno, 242 morti e 14mila nuovi casi di contagio, che portano il numero complessivo a oltre 60mila. In Unione europea sono stati registrati 46 episodi, secondo quanto riportato dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc).

E a meno di 24 ore dal rinvio del Gran Premio della Cina (inizialmente in programma il 19 aprile), la Formula 1 si appresta a riflettere sulla possibilità di disputare un'altra tappa del Circus, quella del Vietnam, sempre a causa dell'allerta Coronavirus. Il villaggio di Son Loi, infatti, è stato messo in quarantena dalle autorità vietnamite dopo il contagio di sei persone. La città dista solo 40 chilometri dalla capitale ed è stata la prima non cinese a essere messa in quarantena, per cercare di bloccare la diffusione del nuovo virus, con tanto di checkpoint posizionati nella periferia di Son Loi per vietare l’uscita dal villaggio. Al momento le autorità hanno spiegato che l’isolamento durerà solamente 20 giorni, ma difficilmente gli abitanti potranno tornare a spostarsi nella capitale se si registreranno altri casi. Il Vietnam ha bloccato i voli da e per la Cina e ha sospeso i visti per cittadini cinesi o stranieri che nelle ultime due settimane sono stati in terra cinese.

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