Coronavirus, il governo studia la "Fase 2": prima le aziende, poi i cittadini
Coronavirus, il governo studia la "Fase 2": prima le aziende, poi i cittadini

Previsti due step: sarebbe questo l'orientamento emerso dal vertice tra il premier Conte e il Comitato tecnico scientifico in vista della scadenza del Dpcm

Una "Fase 2" divisa in due step: prima riapriranno le aziende, poi saranno rimodulate le misure per gli spostamenti e le uscite dei cittadini. Sarebbe questo l'orientamento emerso dal vertice tra il premier, Giuseppe Conte, e il Comitato tecnico scientifico in vista della scadenza del Dpcm. Un vertice durante il quale i tecnici hanno chiesto all'esecutivo di procedere "a piccoli passi" e con la "massima cautela". La riunione, definita "interlocutoria", si è svolta in videoconferenza.

Il premier condivide la linea della prudenza. Inutile – secondo Conte – rischiare di far tornare a crescere la curva dei contagi e "vanificare i sacrifici fatti fin qui, con responsabilità, dagli italiani".

Di Maio: Se sbagliamo tempi Fase 2 si torna a lockdown

"Riapertura a zone? A livello europeo c'è una preoccupazione che alcuni Stati possano riaprire prima di altri. Noi dobbiamo stare molto attenti alla 'Fase 2': se sbagliamo i tempi torniamo al lockdown e ricominciamo da capo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Tutte le valutazioni che dovremo fare sulle attività produttive saranno fatte dal Comitato tecnico scientifico e dal governo. Noi cerchiamo di mettere il Paese in condizione di ripartire quando gli scienziati ci diranno che le persone non rischiano la salute", ha precisato il titolare della Farnesina, aggiungendo: "La 'Fase 2' non è liberi tutti, è una fase di grande responsabilità. Dobbiamo essere attentissimi".

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