Coronavirus, Conte: "Le restrizioni vengono estese a tutta Italia"
Coronavirus, Conte: "Le restrizioni vengono estese a tutta Italia"

Il presidente del Consiglio: "Costretto a intervenire più deciso per proteggere tutti". Niente assembramenti, scuole e università chiuse, ci si muove solo per comprovati motivi: lavoro, salute o casi di necessità

"Non ci sarà più una zona rossa. Le misure restrittive vengono estese a tutta Italia". Questa l'ultima misura annunciata in conferenza stampa dal premier Giuseppe Conte per far fronte all'emergenza coronavirus. "I contagi e i decessi sono in forte aumento", ha sottolineato il premier che ha invitato tutti a cambiare le proprie abitudini e limitare gli spostamenti che saranno consentiti solo per lavoro, necessità o motivi di salute. Conte ha specificato che "le misure sono pubblicate in gazzetta ufficiale stasera ed entrano in vigore domattina”. Nel decreto è stato anche inserito il divieto di "assembramento all'aperto e in luoghi pubblici". "Comprendiamo il bisogno di socialità, abbiamo visto tutti le immagini della movida ma non ci possiamo più permettere questi episodi di socialità che sono anche di contagio", ha aggiunto ancora il premier.

“Per quanto riguarda la durata - ha spiegato Conte - do un'altra notizia, siccome andiamo a estendere il regime di disciplina portiamo la sospensione delle attività didattiche fino al 3 aprile su tutta la penisola, isole comprese. Per quanto riguarda il resto ci manteniamo flessibili, per ora ci manteniamo alla durata già convenuta". Conte ha ribadito che non c’è "tempo" per contrastare l’avanzata del virus ragion per cui "occorre rinunciare tutti a qualcosa per tutelare la salute dei cittadini. Oggi è il momento della responsabilità. Non possiamo abbassare la guardia".

Nel decreto licenziato da Palazzo Chigi, e che come ha spiegato Conte può essere riassunto con l'hashtag #Iorestoacasa, sono state introdotte misure che riguardano le attività sportive: "Non c'è ragione per cui proseguano le manifestazioni e le gare, penso anche al campionato di calcio. I tifosi devono prenderne atto. Non consentiremo neppure che vengano utilizzate le palestre", ha detto Conte.

Sale il numero di contagi: sono 7.985 i malati di coronavirus in Italia

Sono 7.985 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento di 1.598 persone rispetto a domenica. Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli. I morti sono 463, 97 in più di ieri. "Da domani distribuiremo centomila mascherine negli istituti penitenziari, dove sono state montate 80 tende di pre-triage per lo screening del coronavirus", ha dichiarato Borelli dopo le rivolte in numerose carceri italiane. 

I positivi in Lombardia sono in tutto 5.469, ovvero 1.280 più di domenica. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.802 (585 più di domenica), 440 in terapia intensiva (+41), mentre i dimessi sono stati 646 ed è salito a 333 il numero dei decessi. Lo fa sapere l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. 

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