Coronavirus, chiusura tutti negozi, tranne alimentari e farmacie
Coronavirus, chiusura tutti negozi, tranne alimentari e farmacie

Serrata fino al 25 marzo. Il premier Conte: "E' il momento di fare un passo in più". Domenico Arcuri commissario straordinario per emergenze ospedaliere

Il premier Giuseppe Conte annuncia una nuova stretta in tutto il Paese con il governo che ha disposto anche la chiusura di tutte le attività al dettaglio, al di là dei servizi essenziali in tutta Italia e almeno fino al 25 marzo, per fronteggiare l'epidemia di Coronavirus. "Ora è il momento di fare un passo in più, chiudiamo tutte le attività commerciali, ad eccezione di quelle di prima necessità come supermercati, farmacie e parafarmacie. Non è necessario fare nessuna corsa per acquistare il cibo”, ha chiarito subito il presidente del Consiglio in diretta sui suoi canali social. "Le aziende incentivino lavoro agile e  ferie, le industrie potranno continuare la loro attività ma devono assumere protocolli di sicurezza adeguati per evitare il contagio", ha aggiunto il capo del governo. Resta garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti, i servizi di pubblica utilità, bancari, postali, finanziari. Stop invece a bar, pub e ristoranti, parrucchieri, estetisti.  Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, sarà commissario straordinario per le emergenze ospedaliere e si raccorderà con Borrelli.

Soddisfatto il governatore lombardo Fontana: "Ha prevalso il buon senso. Il Coronavirus si può contrastare solo con misure rigorose. Sono certo che non solo i lombardi, ma tutti gli italiani, valuteranno positivamente questo provvedimento. Con la consapevolezza che i sacrifici di oggi sono necessari per ripartire piu' forti domani".

In piena emergenza sanitaria il nord aveva spinto per regole più drastiche. Le aveva chieste la Lombardia e anche il Piemonte aveva proposto misure più forti. E sono arrivate dall'esecutivo di Roma.

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