Coronavirus, a Milano impennata di contagi. Fontana a Conte: Situazione lombarda sempre più grave
Coronavirus, a Milano impennata di contagi. Fontana a Conte: Situazione lombarda sempre più grave

Il Governatore: misure più restrittive e impiego dell'esercito 

  Sono 2.171 i positivi e 209 i morti in più nel giro di 24 ore, mentre s'impenna il numero dei contagiati anche a Milano. La Lombardia continua ad essere la regione italiana più colpita dall'emergenza coronavirus. "A preoccupare - avverte l'assessore al Welfare, Giulio Gallera - è il dato di Milano: in un giorno abbiamo avuto 663 contagi in più, sono troppi. Per questo è fondamentale che tutti stiano a casa. Oggi anche i medici della delegazione cinese ce lo hanno detto: ancora troppe persone in strada, servono provvedimenti più restrittivi". La strigliata è arrivata, appunto, dal vicepresidente della Croce rossa cinese, Sun Shuopeng, in prima linea a Wuhan, focolaio cinese da cui è partita la pandemia da Covid-19. Lo stupore del medico riguarda anche il numero di persone che usano ancora i mezzi pubblici e la poca gente con la mascherina.

 Ecco che il governatore Attilio Fontana ha approfittato dell'occasione per ribadire la richiesta di misure più restrittive e l'impiego dei militari di 'Strade sicure' nelle strade lombarde. In serata, poi, una telefonata fra il presidente leghista e il premier, Giuseppe Conte, per informarlo della "situazione sempre più grave che sta vivendo la Lombardia" e fare una serie di richieste, inclusa la chiusura degli studi professionali e degli uffici pubblici, escluse le attività indifferibili, oltre a un'ulteriore limitazione delle attività commerciali e, appunto, un "massiccio utilizzo dell'Esercito come presidio per garantire il ferreo rispetto delle regole".

 Certo è che, dopo le immagini toccanti dei mezzi militari schierati a Bergamo in attesa di trasferire le bare di alcune vittime in altri centri del resto d'Italia, prima il presidente della Regione e poi Gallera rimandano al mittente le polemiche e assicurano che verrà realizzato un ospedale da campo nella Fiera della città orobica. Mentre per quello nel polo fieristico di Milano continua la ricerca di respiratori, dispositivi di protezione e personale. E il consulente Guido Bertolaso sottolinea: "Sembra che l'idea del grande centro di rianimazione piaccia in giro". Non solo: una richiesta di consigli è arrivata anche da Philadelphia, mentre l'Ordine degli ingegneri di Milano ha fornito la quaterna di esperti che si occuperà del collaudo. Ma è proprio a Bergamo che l'emergenza sembra infinita. D'altronde, i dati parlano chiaro: nella sola provincia orobica sono 4.645 i positivi (340 in più rispetto a ieri) e a Brescia i casi sono saliti a 4.247, con un incremento di 463 nel giro di 24 ore. "Stiamo cercando di reperire il personale medico, i nostri volontari e gli Alpini possono tirarlo su in circa 72 ore", chiarisce l'assessore lombardo alla Protezione civile, Pietro Foroni, a proposito dell'ospedale da campo bergamasco.

 Perdipiù, sono già 1.006 i posti di terapia intensiva occupati in tutta la Lombardia. "Siamo allo stremo", è lo sfogo di Gallera. Mentre Fontana, che torna a indossare la mascherina dopo le parole dei medici cinesi, lancia un altro appello ai cittadini: "Non va bene fare la spesa come diversivo: si va una o, al massimo, due volte a settimana". Tra l'altro, secondo gli ultimi dati sulle celle telefoniche, fino a ieri ancora il 42% dei lombardi si è spostato da casa. Eppure, c'è anche una buona notizia: un bimbo di 80 giorni positivo è guarito ed è stato dimesso.

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