Fase 2, ecco il piano dettagliato del Politecnico di Torino
Fase 2, ecco il piano dettagliato del Politecnico di Torino

Un vademecum di 250 pagine su come ripartire in sicurezza. Il progetto da oggi pubblico sul sito del Poli 

 Una Fase2 già pronta e disciplinata, un piano dettagliato per far ripartire in sicurezza le imprese disponibile per tutti e in continuo aggiornamento. Il vademecum del Politecnico di Torino, un lavoro di circa 250 pagine stilato in una decina di giorni da un centinaio di esperti provenienti dal mondo accademico e quello industriale, senza dimenticare i sindacati e gli enti pubblici, è pubblicato in rete (al sito www.impreseaperte.polito.it) a partire da oggi dopo esser già stato illustrato in Prefettura alle autorità locali. "Sarà una specie di blog, un working progress continuo - ha spiegato a LaPresse il rettore dell'ateneo Guido Saracco - Sarà sempre pubblico perché tutti ne possano avere beneficio. Verrà aggiornato in base ai riferimenti normativi e a seconda dei risultati dei betatest. Non è detto, infatti, che un sistema ottimale in un contesto lo sia anche per un altro". Sono già una quindicina le aziende del Piemonte che hanno aderito a questo protocollo (dal Museo Egizio alla Centrale del Latte di Torino fino alla Rinascente) ma l'intento è quello di 'nazionalizzarlo' il più possibile, anche con il contributo della task force governativa presieduta da Vittorio Colao che si sta occupando della fase 2. "E' a disposizione di tutte le forze politiche e della task force messa in campo dal Governo - ha evidenziato Saracco - L'auspicio è quello di una collaborazione fruttuosa. Al contempo dialogheremo con Roma e con le singole imprese che avranno necessità di collaborare con noi per delineare le procedure nelle loro realtà. E' un piccolo aiuto soprattutto nei confronti delle piccole e medie imprese che costituiscono il tessuto importante del nostro sistema produttivo". 'Imprese aperte, lavoratori protetti' è il nome dello studio effettuato dal Politecnico di Torino in vista della ripresa delle attività nella fase 2 dopo il lockdown di queste settimane. "Ognuno protegge tutti" è il principio base del progetto, all'insegna della prevenzione e del contenimento del contagio, che viene ottenuto attraverso strategie di prevenzione, monitoraggio, informazione e formazione. La ricerca propone "metodi di analisi del rischio di contagio e metodi di mitigazione di questo rischio, finalizzati ad un rientro al lavoro sicuro, controllato e concordato", si legge nel vademecum dell'ateneo, "adeguato ad aziende di qualsiasi dimensione e di qualsiasi settore produttivo" e "rivolto anche a esercizi commerciali e al settore dei trasporti. Lo studio presenta metodi di semplice attuazione, con soluzioni tecnologiche non invasive e che non necessitano di ristrutturazioni di locali o importanti investimenti economici. Come ad esempio l'impiego delle scale al posto degli ascensori, la differenziazione di punti di ingresso e di uscita dagli edifici, una revisione dell'organizzazione del lavoro e dei turni, l'invito a ridurre al minimo le persone presenti in una riunione incentivando le videoconferenze. In quest'ottica, il progetto include linee guida per la fabbricazione e la convalida di mascherine 'di comunità' all'interno del nostro paese (la stima dell'ateneo prevede un fabbisogno di quasi 1 miliardo al mese), con un adeguato livello di qualità

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