In viaggio per diffondere la cultura della prevenzione oncologica: è la filosofia di Frecciarosa, il progetto promosso dal Gruppo Fs e Fondazione IncontraDonna, giunto quest’anno alla sua sedicesima edizione. Nelle stazioni e a bordo dei treni del Gruppo Fs, per tutto il mese di ottobre, si potranno ricevere consulenze mediche e screening gratuiti.
Prevenzione a bordo
“Il treno viene utilizzato ogni giorno da milioni di persone e a bordo i passeggeri avranno l’occasione di informarsi e ritagliarsi un po’ di tempo per la salute”, dichiara Giuseppe Inchingolo, vicedirettore generale corporate del Gruppo Fs, aprendo la conferenza stampa ospitata da Villa Patrizi a Roma.
“Il progetto Frecciarosa dimostra l’impegno concreto del Gruppo per promuovere la prevenzione”, sottolinea Francesca Stacchiotti, Chief people, culture & trasformation officer del Gruppo Fs. “La prevenzione è un viaggio da fare insieme, è non solo responsabilità individuale ma anche impegno collettivo”, aggiunge Stacchiotti, che poi passa in rassegna i risultati raggiunti nel 2025.

I numeri di Frecciarosa
“Nell’ultima edizione abbiamo raggiunto 46 milioni di passeggeri su 46 treni, con 1500 prestazioni sanitarie erogate e 15mila vademecum della salute distribuiti”, ricorda la manager. E poi la novità assoluta del 2026: 40 stazioni illuminate di rosa in tutta Italia, da Bolzano a Reggio Calabria.
Per Adriana Bonifacino, presidente di IncontraDonna e ideatrice dell’iniziativa, quelle stazioni illuminate rappresentano “la luce che si deve accendere dentro le persone, un richiamo immediato alla cura della salute”.
Prevenzione e sostenibilità del Ssn
Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, ricorda invece come la prevenzione sia essenziale anche per assicurare la sostenibilità nel medio e lungo termine del Servizio sanitario nazionale. “Abbiamo un’aspettativa di vita molto alta, di 84,1 anni, e facciamo sempre meno figli”, evidenzia Gemmato.
“Il nostro sistema universalistico ha un costo e se vogliamo preservarlo dobbiamo investire in prevenzione: solo così il sistema può reggere”, avverte. “Frecciarosa è un’iniziativa straordinaria perché agisce con capillarità per promuovere la prevenzione”.
Un bicchiere ancora mezzo vuoto
Secondo Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto superiore di sanità, “la prevenzione non raggiunge ancora i livelli auspicati. Il 75% di screening per la mammella, che sembra un dato ottimo, è per me appena buono. È uno di quei casi in cui bisogna guardare il bicchiere mezzo vuoto. Anche perché quel 75% nasconde un profondo divario tra Nord e Sud del Paese: nelle regioni meridionali le percentuali sono sconfortanti”.
“Sono orgogliosa di essere testimonial di questa iniziativa”, confida l’attrice Elena Sofia Ricci. “La prevenzione ci può salvare la vita. Il tumore non colpisce solo il paziente oncologico, ma tutta la sua famiglia, tutte le persone attorno al malato”, fa notare l’attrice. “Ciascuno di noi – conclude – deve assumersi la responsabilità di fare prevenzione, non solo per se stessi ma per la collettività. Oggi ci si può salvare da moltissime malattie”.

