Pesci colorati, coralli, rocce, alghe accarezzate dalla corrente. Sott’acqua un mondo ricco di meraviglie offre visioni di straordinaria bellezza, capaci di regalare pace e benessere a chi vi si immerge armato di pinne, maschera e magari una bombola da sub. Ma se le esplorazioni marine non sono una disciplina per tutti, oggi la tecnologia permette di fare meraviglie, portando il mare in ospedale. Lo dimostra un progetto nato dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma e l’Ente Regionale RomaNatura, gestore dell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno.
Un’iniziativa destinata a pazienti molto particolari, quelli del Day Hospital Oncologico e della Pediatria dell’Umberto I, il più grande ospedale d’Europa. Grazie alla realtà virtuale e ad appositi visori, grandi e piccoli potranno esplorare i fondali, scoprendo un luogo di grande bellezza e dimenticando, almeno per un po’, l’esperienza della malattia e della terapia.
Rendere la cura più sostenibile
“Con ‘Immersione nel Benessere’ introduciamo uno strumento innovativo che arricchisce la relazione di cura: poter uscire simbolicamente dalla stanza d’ospedale e immergersi per qualche minuto nella bellezza del mare può contribuire a ridurre la tensione e rendere più sostenibile il percorso assistenziale, soprattutto in Oncologia e Pediatria”, riflette il Dg dell’Umberto I Fabrizio d’Alba. “Ringrazio RomaNatura per aver condiviso con noi questa iniziativa”.
Dove si trovano le Secche di Tor Paterno
Protagonista di questo viaggio subacqueo, l‘Area Marina Protetta istituita nel 2000 e gestita da RomaNatura: una realtà di oltre 1.300 ettari al largo di Ostia e Torvaianica, completamente sommersa e priva di emergenze costiere. Con oltre 700 specie censite e una profondità minima di 18 metri, le Secche di Tor Paterno sono un laboratorio naturale per la ricerca scientifica, l’educazione ambientale e la divulgazione.

La Stanza del mare
“Con questo progetto vogliamo portare un momento di sollievo a chi sta affrontando un percorso di cura. Da sempre il mare sa offrire una pausa, un respiro, uno spazio di meraviglia. Grazie ai visori e alle immagini reali a 360°, i pazienti potranno distogliere per qualche minuto i pensieri dalle preoccupazioni e volare tra i fondali delle Secche di Tor Paterno”, afferma Marco Visconti, presidente dell’Ente Regionale RomaNatura.
I giovanissimi pazienti in questo viaggio non saranno soli. “I nostri biologi li accompagneranno alla scoperta di quest’area marina protetta, l’unica completamente sommersa del Mediterraneo”, aggiunge Visconti, precisando che quello dell’Umberto I è un progetto pilota, che potrà essere realizzato anche in altre strutture sanitarie.

Visori e contenuti immersivi
Ma come funziona l’esplorazione di queste profondità in ospedale? Attraverso visori VR e contenuti immersivi a 360 gradi, adulti e bambini potranno muoversi virtualmente in uno degli ambienti naturali più preziosi del Lazio, osservando la fauna marina, i paesaggi subacquei e i movimenti dell’acqua e vivendo immersioni guidate accompagnate dai suoni naturali del mare.
L’obiettivo, spiegano dal’Umberto I, è offrire ai pazienti un’esperienza capace di favorire rilassamento, distrazione positiva e benessere emotivo. Un’immersione – letteralmente – nella natura per umanizzare il percorso di cura.
I dettagli del progetto pilota all’Umberto I
Riduzione dello stress e dell’ansia e sperimentazione di un modello innovativo sono fra gli obiettivi del progetto, che verrà declinato in modi differenti. Nel Day Hospital Oncologico l’esperienza immersiva potrà accompagnare i pazienti durante le infusioni, l’attesa terapeutica e i percorsi di supporto psicologico.
In Pediatria i visori potranno essere utilizzati durante ricoveri brevi, momenti di attesa, procedure stressanti e attività educative e ludiche. Per i bambini, l’esperienza virtuale sarà inoltre affiancata da momenti di educazione ambientale e attività ludico-didattiche, con la presenza di personale esperto e di un animatore ambientale.
Il progetto prevede l’utilizzo di un massimo di 10 visori VR, cuffie audio immersive e contenuti video a 360 gradi dedicati alle Secche di Tor Paterno, con utilizzo supervisionato e sanificazione dei dispositivi dopo ogni esperienza. Perché l’esperienza sia avvincente, ma anche sicura.


