Problemi di memoria? Potrebbe essere una questione di dieta o, meglio, di grassi consumati a tavola. Un team guidato da scienziati della Sapienza di Roma ha scoperto che bastano poche settimane di un’alimentazione ricca di grassi per influire sul metabolismo cerebrale e sulla memoria. E se l’obesità rappresenta uno dei principali fattori di rischio per diabete, declino cognitivo e malattie neurodegenerative, qui il team mette in luce che cosa succede al cervello prima dell’obesità.
Una dieta ricca di grassi è nota per poter compromettere le funzioni cerebrali. Ma questo nuovo studio identifica alcuni meccanismi molecolari precoci coinvolti nel processo, contribuendo a definire le prime fasi attraverso cui un’alimentazione ricca di grassi finisce per ‘colpirci’ al cervello.
Gli effetti dei grassi sul cervello iniziano subito
Lo studio, coordinato da Eugenio Barone del Dipartimento di Scienze Biochimiche Alessandro Rossi-Fanelli della Sapienza, è descritto su Redox Biology. A firmarlo studiosi di Sapienza, Policlinico Gemelli, Università Cattolica, University of Kentucky e Johns Hopkins University School of Medicine. “Il dato più rilevante – spiega Barone – è che il cervello mostra alterazioni metaboliche prima ancora che si sviluppino patologie sistemiche come obesità, diabete o insulino-resistenza. Questo indica che gli effetti di una dieta ricca di grassi sul cervello iniziano molto prima di quanto si possa pensare”.
Cosa accade dopo lo stop della dieta grassa?
E c’è di più. “Abbiamo osservato che il ritorno a una dieta equilibrata non è sempre sufficiente a ripristinare completamente tutte le alterazioni indotte dalla dieta iperlipidica e che il recupero segue traiettorie differenti nelle diverse aree cerebrali e tra sesso maschile e sesso femminile”, continua lo studioso. Insomma, non basta tornare a regime per vedere i risultati.
Troppi grassi? Peggio per lei
La ricerca evidenzia inoltre notevoli differenze legate al genere. A parità di dieta, il cervello maschile e quello femminile mostrano risposte differenti e una diversa capacità di recupero dopo il ritorno a una dieta equilibrata. I risultati indicano una maggiore vulnerabilità del cervello delle donne agli effetti dello stress metabolico indotto dalla dieta iperlipidica.
“Comprendere questi eventi precoci è particolarmente importante, perché coinvolgono meccanismi metabolici che ritroviamo alterati anche nell’invecchiamento e nelle malattie neurodegenerative e potrebbe aiutarci a individuare nuove strategie di prevenzione e protezione della salute cerebrale”, chiosa Barone.


