Sono circa 4.000 i casi di suicidio che si verificano ogni anno in Italia. E se “c’era stata una diminuzione prima della pandemia, nel 2022 i casi sono risaliti. Dunque possiamo parlare di un aumento, anche se non drammatico, di questo fenomeno”. Parola di Maurizio Pompili, ordinario di Psichiatria presso la Sapienza Università di Roma e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, che fa il punto con LaPresse alla vigilia della Giornata mondiale della prevenzione del suicidio del 10 settembre. “Il suicidio è molto democratico, ma ormai sappiamo che a rischiare di più sono gli uomini adulti in un’età di mezzo”.
“Se gli uomini rischiano più delle donne, anche chi ha problemi economici o vive una insicurezza lavorativa appare più vulnerabile. Ma è bene chiarire che il suicidio è un fenomeno multifattoriale: nessun elemento sembra essere esclusivo. Stiamo facendo una riflessione – aggiunge Pompili – anche sul ruolo del sonno. E questo insieme a Telefono Amico Italia, che ha attivato una linea di ascolto H24 per l’assistenza durante la notte”.
L’igiene del sonno e la prevenzione del suicidio
“Ebbene, l’igiene del sonno è da curare con attenzione, perché l’insonnia destabilizza l’individuo. Le ore notturne possono essere particolarmente difficili per chi vive una sofferenza e l’insonnia è frequentemente associata al disagio psicologico e a un aumento del rischio suicidario, senza però che questo implichi necessariamente un rapporto causale diretto”, puntualizza.
“Quando non si riesce a dormire e si è alle prese con un intenso dolore mentale o con altre difficoltà che minano il nostro equilibrio emotivo, la sofferenza notturna può apparire ancora più intensa”. Solitudine e angoscia diventano un mix pericoloso. “Ecco perché, in queste circostanze, poter chiedere aiuto anche la notte e trovare un sostegno adeguato può fare la differenza nella prevenzione del suicidio”, dice Pompili.
Un numero ora sempre attivo per chiedere aiuto
Sono oltre 4.200 le persone che hanno chiesto supporto a Telefono Amico Italia nei primi sei mesi del 2026 perché attraversate dal pensiero del suicidio o preoccupate per un proprio caro: il 24% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Proprio in vista della Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio, l’organizzazione ha annunciato l’estensione del servizio di ascolto telefonico – raggiungibile con il numero unico nazionale 02 2327 2327 – che diventa attivo 24 ore su 24. Per la prima volta i volontari saranno disponibili sempre, 365 giorni all’anno e H24, per rispondere a chi sperimenta una fragilità emotiva o si trova alle prese con un pensiero suicidario.
Come ha annunciato Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia “negli scorsi mesi abbiamo avviato una sperimentazione dell’ascolto notturno, per sondare il bisogno e organizzare la nostra risposta. Parlando solo di suicidio, in sei mesi abbiamo accolto 345 chiamate notturne”.


