Qualcuno l’ha già sperimentato sulla propria pelle: basta davvero poco per veder svanire tutti i benefici fisici e mentali delle vacanze. E c’è chi anche, solo all’idea di tornare in ufficio, sente lo stomaco aggrovigliarsi. Ma come evitare di vivere un settembre nero, tra stress e malumore? Per Emanuele De Nobili, esperto di medicina preventiva, rigenerativa e anti-aging, Longevity Coach e direttore sanitario del Villa Eden Longevity Institute a Merano, l’ideale è puntare su alcuni alleati insoliti ma potenti del nostro benessere. Fra questi, il potere della luce naturale, quello di colorare i mandala e della calligrafia.
Se poi l’autore del libro “Il reset del cortisolo” (Giunti, 2026) è un convinto fautore del potere della gentilezza (un ammortizzatore dello stress), evidenzia anche i benefici di ‘mini-sessioni’ di noia. Ecco allora la sua strategia anti-stress da rientro in sette punti.
1) Luce naturale entro un’ora dal risveglio:
La prima abitudine per proteggere ritmo circadiano, cortisolo, melatonina e sonno, è l’esposizione alla luce naturale entro la prima ora dal risveglio. Dieci o venti minuti all’aperto – una camminata breve o un caffè sul balcone – sono sufficienti per rafforzare il segnale di giorno biologico, stabilizzando il ritmo e favorendo la fisiologica attivazione mattutina.
2) Imparare il Wave Tasking:
Il ritmo circadiano è la grande onda che struttura le 24 ore, ma pochi sanno che i ritmi ultradiani sono ‘increspature’ più piccole che attraversano la giornata e che governano le oscillazioni di attenzione, energia e motivazione. Adun loro calo, corrisponde la ricerca di stimoli brevi e gratificanti, come il desiderio di caffè o zuccheri. Il consiglio? Lavorare ‘a onde’ con il Wave Tasking, alternando periodi di focus intenso a pause, per ottenere un doppio beneficio: maggiore efficacia e minore carico di stress percepito.
3) Meditare con la scrittura a mano (bastano 45 minuti):
La scrittura manuale contribuisce a ridurre i livelli di ansia perché si basa su un processo di ancoraggio nel presente: il contatto con il foglio, la pressione calibrata per disegnare lettere e parole, rafforzano la nostra auto-percezione grazie ad una forma di meditazione motoria.
A conferma di questi benefici è anche lo studio pubblicato sul ‘Journal of the American Art Therapy Association’, che rivela che 45 minuti dedicati alla creazione di tratti grafici e calligrafici hanno ridotto in modo significativo i livelli di cortisolo salivare nel 75% dei partecipanti. La calligrafia, intesa come tracciatura controllata dei segni, induce quindi uno stato di rilassamento neurofisiologico, accompagnato dalla diminuzione della frequenza cardiaca, dal rallentamento della respirazione e dalla riduzione della pressione sanguigna, mitigando direttamente la risposta allo stress.
4) La gentilezza contro lo stress:
Avete già iniziato a lamentarvi o innervosirvi? Attenzione: il cortisolo si impenna. La gentilezza attiva i circuiti di ricompensa cerebrale stimolando la produzione di ossitocina, ormone che contrasta l’azione del cortisolo riducendo la pressione sanguigna, e di dopamina, l’ormone della ricompensa. Un ammortizzatore dello stress e del cortisolo, come rivela anche un recente studio che dimostra che le persone che compiono gesti spontanei per aiutare colleghi, vicini o sconosciuti, mantengono livelli più elevati di benessere emotivo nei giorni caratterizzati da elevato stress.
5) La noia rigenera la creatività:
Torniano ad annoiarci, ma a piccole dosi. Basta un quarto d’ora al giorno per ridurre i livelli di cortisolo. Pause non strutturate e “vagabondaggio mentale” normalizzano lo stress, favorendo persino la creatività. Non solo. Il cervello disattiva la rete dell’attenzione orientata al compito consentendo ai sistemi prefrontali dell’attenzione di rigenerarsi.
6) Il potere della respirazione diaframmatica:
Ora veniamo al primo e più potente strumento a nostra disposizione, definito spesso il “telecomando del sistema nervoso”: la respirazione. L’unica funzione che possiamo controllare in modo conscio e immediato. Ggrazie alla respirazione diaframmatica, lenta e profonda, inviamo un segnale biochimico retrogrado al cervello: gli stiamo comunicando che non c’è alcun pericolo imminente.
7) I mandala e l’energia dei colori:
Quando coloriamo i mandala, i disegni delle antiche tradizioni, la nostra mente si rilassa. Il nostro corpo, coinvolto nell’osservazione delle forme concentriche dei disegni, lascia andare le tensioni grazie alla cromoterapia. A confermare questi benefici sono i risultati di diversi studi recenti, che mostrano come l’uso del colore porti a un calo netto e statisticamente significativo del cortisolo salivare.


