Dal ‘miele da sballo’ ai farmaci, le sfide per la tossicologia in Italia

Dal ‘miele da sballo’ ai farmaci, le sfide per la tossicologia in Italia
Carlo Locatelli

L’allerta degli esperti della Società di tossicologia e le sostanze che minacciano la salute

Dal ‘miele da sballo’ ai farmaci, passando per gas esilarante, alimenti e piante. Le emergenze tossicologiche che arrivano nei Pronto Soccorso e nei Centri Antiveleni raccontano un panorama sempre più complesso e sfidante. “Le intossicazioni sono una spia precoce dei nuovi rischi per la salute pubblica”, avverte Carlo Locatelli, già presidente Sitox e direttore dell’UO Tossicologia, Centro Antiveleni e Centro Nazionale di Informazione Tossicologica dell’Irccs Maugeri di Pavia, dal 23° Congresso Nazionale della Società Italiana di Tossicologia, in corso a Bologna fino al 10 giugno.

Giovani e trappole

L’allerta riguarda anche fenomeni recenti, che coinvolgono soprattutto i giovani. È il caso dell’uso improprio di farmaci di largo consumo, come il paracetamolo, di psicofarmaci o di prodotti presentati in forme apparentemente familiari, come il ‘miele da sballo’ che ha portato un 17enne in terapia intensiva nel Napoletano.

“I casi che arrivano nei Pronto Soccorso e nei Centri Antiveleni ci dicono spesso prima di altri sistemi quali sostanze stanno circolando in un dato momento, quali comportamenti stanno cambiando e quali emergenze dobbiamo prepararci ad affrontare”, continua Locatelli.

A preoccupare gli esperti sono diverse sostanze fra cui gli oppioidi sintetici, compresi i nitazeni, molecole ad alta potenza che possono provocare quadri clinici gravi e non sempre immediatamente riconoscibili. “Non basta sapere che il paziente ha assunto una sostanza: bisogna capire quale, con quali effetti, con quali associazioni e con quali strumenti diagnostico-terapeutici intervenire”, precisa l’esperto mettendo in guarda contro la falsa percezione di sicurezza. 

La tossicologia e la falsa sicurezza

“Una sostanza proposta come alimento, caramella, dolce o prodotto familiare, può essere sottovalutata, soprattutto dagli adolescenti. Ma concentrazioni elevate di principio attivo possono provocare intossicazioni importanti e richiedere un intervento urgente”, chiarisce Locatelli. Come, ad esempio, nel caso di prodotti contenenti cannabis o farmaci.

Per risposte efficaci “servono percorsi condivisi, laboratori aggiornati, formazione degli operatori e un collegamento stabile tra Centri Antiveleni, emergenza-urgenza, tossicologia forense, SerD, e sistemi di allerta”, chiosa lo specialista.

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