Salute, sesso e fertilità: lo screening per i diciottenni alla Asl Roma 1

Salute, sesso e fertilità: lo screening per i diciottenni alla Asl Roma 1
Foto: Asl Roma 1

Il nuovo progetto per salute andrologica e la protezione della fertilità dei giovani romani.

Sesso e salute sono legati a doppio filo, ma non è facile parlarne ai giovani. Ecco perché l’ultima iniziativa della Asl Roma 1 è davvero interessante. Nel mirino la salute andrologica e la protezione della fertilità, attraverso un progetto innovativo di screening rivolto ai ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori.

Obiettivo, intercettare precocemente patologie come il varicocele – che colpisce il 10-20% dei giovani – e promuovere corretti stili di vita. L’iniziativa vede sanità, scuola e Rotary Club di Roma alleati per la tutela della salute riproduttiva nelle giovani generazioni. Consideriamo che, dopo la fine della leva obbligatoria, soprattutto i ragazzi passano dal pediatra a zero controlli.

Prevenzione andrologica e tutela della fertilità

“Con questo progetto abbattiamo le barriere tra ospedale e cittadino, intercettando i ragazzi proprio nel momento in cui diventano adulti. La prevenzione andrologica è spesso trascurata rispetto a quella femminile, ma i dati ci dicono che intervenire a 18 anni può cambiare drasticamente la qualità della vita riproduttiva futura. La Asl Roma 1 non si limita a informare, ma si fa carico della salute dei giovani attraverso percorsi clinici certi e gratuiti”, sottolinea Giuseppe Quintavalle, direttore generale della Asl.

Il progetto

Sotto la direzione scientifica di Marco Martini (Direttore UOC Urologia) e il coordinamento del referente del progetto, Mattia Marte, l’iniziativa prevede una fase formativa seguita da una operativa. I ragazzi potranno accedere a uno screening clinico gratuito presso la più vicina Casa della Comunità. In caso di necessità di accertamenti strumentali, i giovani saranno immediatamente presi in carico dalle strutture specialistiche della Asl Roma 1.

Un’alleanza a per la salute dei giovani romani

Come ha rimarcato Civita Di Russo, vicecapo di Gabinetto Vicario della Regione Lazio,”la prevenzione è un pilastro della nostra strategia sanitaria regionale e questo progetto ne rappresenta un esempio d’eccellenza, perché intercetta una fascia d’età delicata come quella dei diciottenni”.

“Investire oggi nella salute riproduttiva dei giovani significa non solo tutelare il loro benessere futuro, ma anche ridurre il carico di patologie croniche o conclamate in età adulta. Sosteniamo con convinzione queste iniziative che vedono le Case della Comunità diventare centri di prossimità reale per i cittadini, garantendo percorsi di cura chiari, gratuiti e accessibili a tutti”, ha aggiunto.

Presente all’incontro anche Natalia Barbato, collaboratore del Dirigente Scolastico e Referente del Polo Tecnologico-Economico dell’IIS Tommaso Salvini, che ospiterà e coordinerà l’integrazione scolastica del progetto pilota, coinvolgendo i primi 100 ragazzi dell’IIS.

Perché i 18 anni?

L’infertilità coinvolge oggi una persona su sei nel mondo. La prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dei danni ambientali sul sistema riproduttivo, oltre alla diagnosi precoce di patologie testicolari come il varicocele, il criptorchidismo, la fimosi ed altre anomalie, se effettuate a questa età “permettono di correggere e curare le principali cause di infertilità maschile dell’età adulta, intervenendo positivamente sul complesso meccanismo della spermatogenesi”, ricordano dalla Asl Roma 1.

Salute, sesso e fertilità: lo screening per i diciottenni alla Asl Roma 1
Un momento della presentazione del progetto. Foto: Asl Roma 1
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