Zanone, morto a 79 anni: europeista, ex sindaco Torino e segretario Pli

Roma, 7 gen. (LaPresse) - Avrebbbe compiuto 80 anni il 22 gennaio Valerio Zanone, morto stamattina nella sua casa di Roma. Era malato da un anno. Zanone, torinese, per dieci anni segretario del partito liberale italiano, più volte ministro, sindaco di Torino dal '90 al '92, parlamentare per 6 legislature, è stato nell'Ulivo con Romano Prodi e nella Margherita con Francesco Rutelli, mai nelle fila del centrodestra. Era presidente onorario della Fondazione Luigi Einaudi. Dal 1985 al 1986 è stato ministro per l'ecologia; nel corso del suo incarico viene approvata la legge istitutiva del Ministero dell'ambiente. Dal 1986 al 1987 è ministro dell'industria, commercio e artigianato. Dal 1987 al 1989 è ministro della difesa. Dal 1989 al 1990 è presidente della Commissione difesa della Camera dei deputati. Nel 1990 viene eletto sindaco a Torino; durante il suo incarico si approva in Consiglio il Piano regolatore della città.

Valerio Zanone nasce a Torino il 22 gennaio 1936. Si laurea in lettere e filosofia con il professor Luigi Pareyson discutendo una tesi sull'estetica di Giordano Bruno.

Nel 1964 è tra i fondatori del Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi di Torino. Dallo stesso anno fa parte del comitato di direzione della rivista Biblioteca della libertà. Dal 1966 è iscritto all'Ordine dei giornalisti e all'Associazione stampa subalpina; dal 1969 collaboratore del Il sole 24 ore.

Iscritto al partito liberale dal 1955, è membro del Consiglio nazionale dal 1969 e dal 1971 della Direzione centrale. Tra il 1970 e il 1976 è consigliere regionale del Piemonte, segretario della Commissione speciale per lo statuto e presidente della Commissione legislativa per la tutela dell'ambiente.

Dal 1976 al 1985 è segretario generale del Partito liberale italiano. Dal 1976 al 1990 è deputato al Parlamento per la circoscrizione Torino-Novara-Vercelli.

Dal 1985 al 1986 è ministro per l'ecologia; nel corso del suo incarico viene approvata la legge istitutiva del Ministero dell'ambiente.

Dal 1986 al 1987 è ministro dell'industria, commercio e artigianato.

Dal 1987 al 1989 è ministro della difesa.

Dal 1989 al 1990 è presidente della Commissione difesa della Camera dei deputati.

Nel 1990 viene eletto sindaco a Torino; durante il suo incarico si approva in Consiglio il Piano regolatore della città.

Dal 1991 al 1993 è presidente nazionale del Partito liberale italiano.

Dal 1992 al 1994 è nuovamente deputato alla Camera per la circoscrizione Torino-Novara-Vercelli.

Dal 1992 al 1994 è presidente della Fondazione Cortese di Napoli. Dal 1990 ricopre una serie di prestigiosi incarichi presso fondazioni (Fondazione Einaudi di Torino, Fondazione Einaudi di Roma, Fondazione Filippo Burzio di Torino), banche (Cassa di risparmio di Torino, Unicredit) e istituzioni (Lingotto di Torino, Associazione delle istituzioni di cultura italiane).

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