Vitalizi, la Casellati ha dei dubbi. M5S all'attacco: "Giravolta incredibile"
Dagli Usa, la presidente del Senato esprime perplessità sulla proposta di Fico. Dure reazioni dei parlamentari grillini

M5S all'attacco della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (eletta il 24 marzo scorso con i voti del centrodestra e degli stessi grillini). Oggetto delle critiche ("Giravolta incredibile", "Uscita inoppportuna", "Sono privilegi rubati") , la posizione della seconda carica dello Stato sulla vicenda del taglio dei vitalizi ai parlamentari. Come è noto, il presidente della Camera Roberto Fico (come aveva promesso) è andato avanti nel suo lavoro e, l'altro giorno, ha presentato una proposta di delibera che rivede tutto il sistema e ricalcola i vitalizi di 1.338 ex deputati con importanti riduzioni per un risparmio complessivo di circa 40 milioni. Dagli Stati Uniti (dove si trova in missione parlamentare a Washington) la presidente del Senato ha fatto sapere tre cose: 1) riconosce che bisogna procedere di pari passo nei due rami del Parlamento perché "sarebbe stravagante" che avessero due regimi diversi sulla stessa materia; 2) ha dei dubbi sull'andare a intaccare quelli che sono certamente dei "diritti acquisiti"; 3) ritiene che sarebbe meglio trovare "soluzioni condivise". In sostanza, a partire dal dubbio di cui al punto 2, la Casellati ritiene che sarebbe meglio riparlarne e (implicitamente) che Fico farebbe meglio a toccare i freni.

La replica di Fico - E il presidente della Camera risponde a stretto giro con toni che tendono a evitare lo scontro istituzionale: Con al presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati "non c'è nessuna polemica, sa che avremmo proceduto con la delibera. Io faccio quello che avevo promesso, proseguo su questa strada senza alcun problema e alcuna paura e discutendo nell'ufficio di presidenza della Camera. Nessuno scontro istituzionale" assicura "ma in questo momento la Camera procederà sul taglio dei vitalizi".

Luigi Di Maio - Più duro il vicepremier Luigi Di Maio che interviene con un tweet: "I vitalizi non sono diritti acquisiti, ma privilegi rubati. I privilegi rubati non possono esistere nel nostro governo".

Nicola Morra - Immediata la salva di critiche dal M5S. Ecco una nota del senatore Nicola Morra: "Una giravolta che ha dell'incredibile. Quando il Presidente della Camera ha comunicato che avrebbe agito con celerità per mettere un freno a questo odioso privilegio riservato ancora oggi a tanti ex parlamentari, la Presidenza del Senato, in tempi fulminei, fece sapere che anche Palazzo Madama avrebbe fatto la sua parte. Condividendo così la volontà di far dare a un ceto politico da sempre impegnato a chiedere sacrifici ai cittadini, senza rinunciare ai propri privilegi, un esempio positivo. Ma proprio quando dagli annunci si è passati ai fatti su misure rapidamente cogenti, e Montecitorio, per volontà di Roberto Fico, ha provocato le reazioni scomposte di tanti privilegiati, da Casellati si sono levati appelli alla prudenza su questa materia, invocando addirittura il principio della condivisione. Ma di che cosa stiamo parlando? La avvisiamo: noi del Movimento 5 Stelle non faremo sconti".

Primo Di Nicola - Ed ecco Primo Di Nicola senatore M5S, ex giornalista dell'Espresso: "Quella della presidente Casellati è un'uscita inopportuna e infondata. Dire che i vitalizi non si possono tagliare perché alcuni ex parlamentari si troverebbero in difficoltà economiche è un pretesto che non possiamo accettare. Non solo perché sappiamo che non è vero ma soprattutto perché in Italia ci sono milioni di cittadini sotto la soglia di povertà che aspettano un segnale di giustizia sociale e di equità. Peraltro questo privilegio vergognoso va cancellato a legislatori o ex legislatori che hanno approfittato del loro ruolo in Parlamento per darsi delle regole di sfacciato vantaggio. È arrivato il momento di fare giustizia e allineare i trattamenti pensionistici di questi profittatori di regime a quelli dei comuni cittadini".

Francesco Giro - In difesa della Casellati si schiera il senatore (Fi) Francesco Giro: "Considero inaccettabili le critiche scomposte, e in in taluni casi persino intimidatorie, rivolte alla seconda carica dello Stato colpevole di aver espresso una sua perplessità sulla controversa procedura adottata per tagliare i vitalizi parlamentari. Il largo consenso popolare che riscuote l'iniziativa sui vitalizi non autorizza, in nessun caso e per nessun motivo, la pur minima limitazione della libertà di pensiero sopratutto di chi, come la Presidente Casellati, ha la precisa responsabilità di guidare il Senato e di pronunciarsi su questo come su tanti altri temi relativa la prima Camera".

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