Veltroni: "Lezione tedesca? Serve alternanza, non grandi coalizioni"
"La cosa peggiore in questa Europa è l'instabilità. Non credo ci verrà perdonata"

"Ci attende una fase di grande difficoltà. Mi auguro solo, come chi guarda la politica dalla giusta distanza, che l'Italia non vi arrivi in condizioni di fragilità politica. Che dopo le elezioni ci sia un governo, spero un governo di centrosinistra, ma un governo. La cosa peggiore in questa Europa è l'instabilità. Non credo ci verrà perdonata". Così Walter Veltroni in un'intervista al Corriere della Sera. "La Germania - spiega - dimostra come la democrazia moderna abbia bisogno di alternanza, non di grandi coalizioni. La crisi del sistema democratico aumenta il bisogno di chiarezza, di velocità: e le grandi coalizioni non hanno queste caratteristiche. Il primo consiglio che darei alla sinistra italiana è favorire il più possibile la democrazia bipolare, la nettezza dell'identità, l'alternanza: chi vince governa, chi perde si prepara a sostituirlo". E il secondo "e più importante" consiglio "è dare una risposta alla condizione più drammatica e ansiogena dell'esistenza umana: la precarietà. La sinistra ci sta mettendo troppo tempo a dare una risposta. È rimasta affascinata dal totem della globalizzazione, senza capire che bisogna armonizzare le nuove condizioni di lavoro con il bisogno di stabilità insito nella stessa esistenza umana".

"Francia, Spagna, Germania confermano la grande difficoltà del socialismo europeo. Per fortuna l'Italia dieci anni fa ha fatto la scelta coraggiosa del Partito democratico. Ma la difficoltà riguarda tutta la sinistra, non solo in Europa: ricordiamoci di Trump", continua Veltroni, secondo cui la sinistra " fatica a portare i suoi valori dentro una società organizzata e strutturata come la nostra".
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata