Vaccini, Senato approva slittamento obbligo. Fattori si dissocia da M5s e vota contro
"Il mio è un voto indignato". La senatrice aveva già rivolto un appello alla ministra Grillo per tutelare i bambini oncologici e immunodepressi

Nessun bimboi verrà lasciato a casa questo anno scolastico. Il Senato ha approvato l'emendamento al decreto Milleproroghe sullo slittamento all'inizio del prossimo anno per la presentazione della documentazione sui vaccini, per l'accesso degli alunni alla scuola materna. Il Pd aveva anche chiesto il voto segreto, ma la presidenza di Palazzo Madama ha negato non ravvisandone le motivazioni né i tempi sufficienti. 

La vittoria del governo giallo verde è macchiata però dal dissenso interno al Movimento 5 stelle. La senatrice Elena Fattori ha votato contro e lo ha dichiarato pubblicamente tra gli applausi dei gruppi FI-BP, PD e del senatore Errani: "Questo Parlamento è sovrano ed è libero di fare le sue scelte come ha fatto tante volta, su Stamina e su tanti provvedimenti su cui avremmo potuto tutelare la salute dei più piccini. Ovviamente io rispetto la scelta del Gruppo cui appartengo e del Parlamento, ma per storia personale, professionale e, dolorosamente, di madre, non posso fare altro che dissociarmi dal mio Gruppo ed esprimere un indignato voto contrario".

"In realtà il contratto di Governo tra MoVimento 5 Stelle e Lega prevedeva dei provvedimenti, che io auspico, per conciliare la frequenza scolastica con la protezione della salute - spiega - In realtà, prorogare di un anno la consegna del certificato vaccinale purtroppo non fa né l'uno né l'altro e oggi c'è stato un appello del presidente del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità che ha parlato di pericolo per la salute pubblica legato a questo emendamento, pur riconoscendo la libera scelta di questo Parlamento, perché non tutela né la salute né la frequenza scolastica, ma semplicemente posticipa la consegna del certificato e ciò fa sì che i presidi non conoscano lo stato vaccinale dei bimbi e questo va ad escludere dalla scuola proprio quei bimbi fragili, i bimbi oncologici e immunodepressi"

La contrarietà di Fattori allo slittamento era già emersa in un lungo post su Facebook in cui la senatrice si rivolgeva direttamente alla ministra della salute Giulia Grillo: "Spero che tutti quelli che firmano l'autocertificazione dichiarino il vero" e si ricordi "di tutti i bimbi fragili che non si possono vaccinare". Il figlio dell'onorevole pentastellata,infatti, non è stato vaccinato per le sue precarie condizioni di salute e non è potuto andare al nido "perché giravano malattie che dovrebbero essere scomparse e lui non ce l'avrebbe fatta".

Una polemica classificata come "inutile" dallo stesso Movimento: "Il dibattito a cui abbiamo assistito oggi in Aula è stato strumentale, a tratti inutile e ingiustificato. Dispiace che non si sia interpretato al meglio l'emendamento approvato con l'unico scopo di garantire ai bambini l'ingresso alle scuole materne e agli asili nido, in continuità con quanto già fatto per le scuole. L'obbligo dei vaccini non viene minimamente intaccato", hanno dichiarato in una nota i senatori del Movimento 5 Stelle in commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama.

"A breve depositeremo un ddl - proseguono - il cui obiettivo sarà gestire le vaccinazioni in base ai dati scientifici ed epidemiologici che avremo con il pieno funzionamento dell'anagrafe vaccinale, che finora non era ancora stata istituita. Il Movimento 5 Stelle non è assolutamente, ribadiamo assolutamente, contro i vaccini. Dire il contrario significa negare l'evidenza, evidenza che sarà ancor più chiara quando verrà deposito il ddl. Sempre che chi si scaglia contro di noi in modo acritico ritenga irrilevanti le parole della ministra, dei sottosegretari, dei parlamentari e di noi tutti. Il nostro fine oltre l'obbligatorietà è che i cittadini comprendano l'importanza dei vaccini". Per i pentastellati "paghiamo oggi la carenza di informazione degli ultimi anni e le fake news che hanno alimentato polemiche generando un sentimento di paura nei genitori. I vaccini sono indispensabili ma ancor più utili e giustificati se questi stessi genitori ne capissero la necessità: un vero consenso informato. Non è stato fatto in passato e oggi ci ritroviamo in questa situazione. Vaccini sì, coperture vaccinali sì e speriamo stabili nel tempo per tutti i nostri figli", concludono.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata