Unioni civili, Renzi: Non ho giurato sul Vangelo ma sulla Costituzione
Il premier, durante la registrazione di Porta a Porta, interviene anche sulla prescrizione: "Non escludo la fiducia"

"L'atteggiamento negativo di parte della Chiesa era ampiamente atteso. Me lo aspettavo. Io sono cattolico ma ho giurato sulla Costituzione non sul Vangelo". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi torna, durante la registrazione di Porta a Porta, sull'approvazione della legge sulle unioni civili. "Finalmente le cose si fanno. E' una legge equilibrata, è una legge di compromesso. E' una festa per tutti? No, perché per alcuni si è fatto troppo e per altri non abbastanza. E' un punto di equilibrio", sottolinea il premier, "è un passo avanti storico perché per anni la politica ha preso in giro la gente su questo punto. Finalmente vengono restituiti, più che dati, dei diritti".

FIDUCIA NEI GIUDICI. Renzi ha toccato anche l'argomento giustizia: "Io mi fido dei giudici italiani. Per me i giudici possono dire la loro su tutto, ma penso che i giudici dovrebbero superare il passato e arrivare a non considerare l'avviso di garanzia come una sentenza di condanna". Per quel che riguarda la prescrizione, contenuta nella riforma del processo penale, "non escludo la fiducia, ma il punto centrale non è questo", ha aggiunto il premier; quanto al Lodo Falanga, "non sono informato, può essere una soluzione, l'importante è concludere in fretta".Secondo Renzi "per anni ci sono state strumentalizzazioni dell'avviso di garanzia anche da parte del centrosinistra".

NO A SPACCHETTAMENTO. "Io non sono assolutamente favorevole allo spacchettamento del quesito referendario sulla riforma costituzionale, altrimenti giochiamo a Tetris. Ma non deciderò io". Così a Ferruccio De Bortoli il presidente del Consiglio Matteo Renzi. "Se perdo il referendum sulla riforma costituzionale, avendo legato il mio governo alle riforme, significa che io mi dimetto il giorno dopo. Poi deciderà il Presidente della Repubblica se vado subito a casa", ha spiegato il premier. "Ma certo che non mi ripresento a elezioni", risponde Renzi, interpellato in merito.

DONNA ALLA CASA BIANCA. "L'Italia si appresta a ricevere il prossimo presidente degli Usa. Se sarà una presidente sarò più contento". Così sulle elezioni statunitensi il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
 

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