Unioni civili, Cirinnà: Auspico referendum, lo vinceremo
"Contro un ostruzionismo becero, discriminatorio e antropologicamente sbagliato"

La legge sulle unioni civili "è fatta". L'aula della Camera ha dato ieri il via libera definitivo ddl Cirinnà e il primo e il primo a cantare vittoria è stato proprio il premier Matteo Renzi: "Sono molto contento, perché oggi è un giorno di festa in cui l'Italia fa un passo avanti, un giorno atteso: ci sono le polemiche e le amarezze di tanti, ma c'è una gioia diffusa, per il riconoscimento di diritti alle coppie dello stesso sesso".

 "Io auspico che il referendum ci sia, perché noi lo vinceremo e sarà soprattutto il viatico per arrivare presto e bene all'uguaglianza piena". Così a Sky TG24 HD la senatrice del Pd Monica Cirinnà, ospite a 'Dentro i fatti, con le tue domande', sulla proposta del centro-destra di un referendum abrogativo della legge sulle unioni civili.

 "I cittadini italiani - ha proseguito - non si sono mai pronunciati per la discriminazione. Hanno sempre, anche attraverso l'istituto referendario, confermato delle grandi leggi di civiltà, è già accaduto". Se le opposizioni "hanno deciso di scegliere quella strada, probabilmente hanno fatto i loro calcoli. Noi abbiamo fatto i nostri, anzi non escludo che ci sarà anche un appello a votare il referendum proprio per arrivare presto e bene al matrimonio egualitario", prosegue.

"Siamo arrivati a questo risultato - ha aggiunto Cirinnà - umiliando una parte di lavoro fatto in Commissione" a causa di "un ostruzionismo becero, discriminatorio e antropologicamente sbagliato, perché le coppie di due persone dello stesso non levano niente a me, che sono un'eterosessuale sposata", si è "umiliato il Parlamento con un ostruzionismo che non ci ha fatto costruire nulla di condiviso".
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata