Unioni civili, Bagnasco: Voto sia segreto. Pd: Non decide la Cei
Il presidente dei vescovi interviene sulla legge in discussione al Senato

"Ci auguriamo tutti che il dibattito in Parlamento e nelle varie sedi istituzionali sia ampiamente democratico, che tutti possano esprimersi ed essere considerate le loro obiezioni e che la libertà di coscienza di ciascuno su temi così delicati e fondamentali per la vita della società e delle persone sia non soltanto rispettata, ma anche promossa con una votazione a scrutinio segreto". Lo ha detto - secondo quanto riporta la Sir - il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, commentando commentando il ddl Cirinnà a margine della Messa per la Giornata del malato a Genova.

PD: DECISIONI DI GRASSO. "Mi ha molto stupita la dichiarazione del cardinal Bagnasco. Il dibattito e la modalità del dibattito in Senato sono decisi dal presidente del Senato e dal regolamento". Così la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli (Pd) commenta la richiesta di voto segreto sul disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili invocata dal cardinal Bagnasco.

CANGURO BOA DEL PD. Nessuna riformulazione in vista per l'emendamento 'canguro' o 'supercanguro' a prima firma del senatore Pd Andrea Marcucci che riprende quota in casa dem. Il Pd esclude riscritture in chiave di maxiemendamento, ma punta sul 'canguro' come boa cui appigliarsi in extremis. La proposta di modifica non smette di provocare brividi nel fronte contrario al disegno di legge Cirinnà e nell'area Cattodem. Se approvato, infatti, il 'canguro' riformula la legge e fa saltare tutte le altre proposte di modifica al testo, inclusi gli oltre cinquemila emendamenti della Lega dei quali decine sono preclusivi. 

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