Ue, verso rinvio ad agosto per nomine. Dubbi su Mogherini

Dalla nostra inviata Nadia Pietrafitta. Buxelles (Belgio), 16 lug. (LaPresse) - Si va verso un rinvio ad agosto della partita sulle nomine per i vertici delle istituzioni europee. È quanto confermano fonti Ue. Il Pse, secondo quanto si apprende, avrebbe confermato la richiesta di nominare un socialista quale Alto rappresentante per la Politica estera. Il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, si sarebbe limitato a informare Renzi della "estrema difficoltà" di comporre un pacchetto di nomine complessivo e della possibilità di convocare un nuovo vertice più in là. Le voci su una dilazione arrivano da più parti, dal premier spagnolo Mariano Rajoy, che ha detto di non essere "sicuro che questa sera si prenderà una decisione sul tema" nomine Ue, "è molto difficile mettere tutti d'accordo essendo in 28", alla cancelliera tedesca Angela Merkel, secondo la quale è probabile "che le decisioni non saranno ancora prese". E' da parte tedesca che arrivano le maggiori resistenze sulla candidatura di Federica Mogherini ad Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri. "Abbiamo bisogno di qualcuno con più competenze in politica estera", ha detto Elmar Brok, presidente della Commissione affari esteri al Parlamento europeo e consigliere della cancelliera. I possibili candidati? "La francese Elisabette Guigou, la bulgara Kristalina Georgieva e il polacco Radoslaw Sikorski". La risposta di Renzi alle resistenze anti-italiane non si è fatta attendere. "Chiedo rispetto", ha detto il premier arrivando al vertice straordinario dei capi di Stato e di Governo a Bruxelles, "non si tratta di chiedere una posizione o l'altra ma quel rispetto che spetta a tutti i Paesi, soprattutto ai Paesi fondatori". Renzi ha incontrato, prima di prendere parte alla cena con i leader europei, Herman Van Rompuy e Francois Hollande. Dopo la tradizionale 'foto di famiglia' ha avuto inizio il vertice per affrontare il nodo nomine. Renzi e Angela Merkel sono arrivati insieme, per ultimi, davanti alle fotocamere, dopo aver chiacchierato per alcuni istanti in corridoio. Il premier italiano, dopo lo scatto, ha salutato anche gli altri colleghi, rivolgendosi in particolare a Rajoy e salutando calorosamente la prima ministra danese Helle Thorning-Schmidt.

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