Ue, Gentiloni: "Ora serve scatto ambizioso su crescita e migranti"
Il premier a Tallin per il Digital summit

Per l'Unione Europea, "dopo due anni di difficoltà e di grande crisi si respira un'aria migliore", è arrivato il momento di uno "scatto ambizioso". Paolo Gentiloni, da Tallinn dove si trova per il 'Digital summit', continua a chiedere una svolta all'Europa, in particolare per quel che riguarda le politiche "di crescita e di espansione", "nella gestione della sicurezza, nelle questioni migratorie e negli investimenti in Africa".

Sta a Tusk, ha ricordato il premier, fare la sintesi delle proposte arrivate dalla Francia così come dagli altri Paesi e dal presidente della commissione Jean-Claude Juncker: "Sono convinto che si possa arrivare a fare dei passi avanti", spiega, - "non sarà facile", si discuterà "nei prossimi mesi", ma l'obiettivo resta quello di raggiungere "un'integrazione maggiore sul fronte economico".

La posizione italiana non cambia: "Quello che interessa a noi è che ci sia il rilancio di politiche espansive e di crescita. Non ci interessa tanto la discussione sui modelli, ma che l'Unione prenda atto che siamo in un diverso contesto di crescita e deve incoraggiare politiche di espansione", ribadisce. Il "ruolo dell'Italia", quindi, sottolinea, è quello di "tenere insieme" le proposte di riforma dell'Ue di Juncker e di Macron "entrambe, sia pure in modi distinti, animate da un'ambizione europeista". Roma si mette quindi al fianco di Parigi e Berlino.

"L'incontro a Lione con Macron e questa mattina con Merkel ci dicono innanzitutto che Francia, Germania e Italia cercano di lavorare insieme per contribuire a dare un binario a questa discussione molto interessante e ambiziosa e che deve avere dai maggiori Paesi un contributo di orientamento molto rilevante". Gentiloni non nasconde il ruolo chiave che avrà la cancelleria tedesca: "avrà una non breve fase di discussione sul 'contratto di governo', partirà dalla metà di ottobre e credo che sia giusto che questa discussione europea si intrecci con la discussione in Germania, ovviamente con il pieno rispetto dell'autonomia delle forze del Bundestag. Mi auguro che il governo che sarà costituito in Germania contribuisca a questa spinta necessaria per politiche di espansione e crescita".

Quanto al digitale, tema clou del summit informale Ue, Gentiloni parla chiaro: giusto andare avanti con la procedura di cooperazione rafforzata sulla web tax. "Non possiamo accettare l'idea che il diritto di stabilimento delle imprese per quanto riguarda io giganti delle piattaforme del web sia concepito come nell'era in cui le imprese pagavano le tasse nel posto in cui avevano la fabbrica e i lavoratori - sottolinea - oggi queste piattaforme hanno volumi d'affari strepitosi nei nostri paesi e magari hanno poche unità di dipendenti e certamente non hanno le ciminiere. Sulla web tax c'è la proposta della commissione. Avanti con quella, ma i singoli paesi devono lavorare tra di loro anche nel senso della cooperazione rafforzata".

Le altre "due sfide da vincere" per l'Europa sul fronte digitale sono poi "il lavoro e il territorio", sottolinea il premier italiano partecipando alla tavola rotonda. Bisogna evitare un futuro diviso tra robot digitali da un lato e 'forgotten men' dall'altro, ribadisce. Quanto al territorio, spiega, non esiste una cittadinanza digitale globale priva di radici. 

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