Ue, Conte: Italiani creduto in euro ma prezzo è stato debito pubblico

Roma, 23 gen. (LaPresse) - Gli italiani "hanno creduto che l'euro fosse in grado di risolvere tutti i loro problemi cronici: alta inflazione, moneta debole, debito pubblico. Hanno adottato con entusiasmo la nuova valuta. La realtà si è rivelata invece molto diversa". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo intervento al Forum di Davos. "Il prezzo per una valuta stabile e una bassa inflazione è stato un debito pubblico in crescita, nonostante un continuo inasprimento della cintura al fine di mantenere le spese primarie costantemente al di sotto delle entrate fiscali. L'inasprimento fiscale ha frenato la crescita del Pil. Il Pil nel terzo trimestre del 2018 è ancora di 5 punti percentuali al di sotto del picco nel primo trimestre del 2008. L'apertura dei mercati globali, la libera circolazione dei capitali e la rivoluzione tecnologica hanno generato grandi profitti come promesso, ma solo per pochi, non per molti", sottolinea il premier.

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