Ue, Conte chiede più impegno sui migranti. E sulla manovra: "Dialogo ma stop austerity"

Il premier in vista del Consiglio europeo: "Non accetteremo accelerazioni sui movimenti secondari". Resta nodo Brexit

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parteciperà al prossimo Consiglio europeo chiedendo maggiore impegno dei partner sui migranti. Per quanto riguarda la manovra, che Conte è "orgoglioso" di portare a Bruxelles, Roma è pronta ad un "dialogo senza pregiudizi" con la Commissione Ue.

Proprio sulle scelte economiche dell'esecutivo, il premier ha sottolineato la necessità di aiutare i più poveri attraverso il reddito di cittadinanza, che sarebbe quello "strumento di welfare universale richiesto nel 2017 anche dal Fondo monetario internazionale". Conte ha sottolineato che le stesse organizzazioni intergovernative sanno che Paesi con forti disparità economiche interne rischiano una altrettanto forte instabilità.

Anche da questo punto di vista, Conte ha ribadito la sua posizione tiepidamente europeista: "Consideriamo l'appartenenza all'Europa parte irrinunciabile del programma di miglioramento delle condizioni socio-economiche dei cittadini italiani ed europei", ha detto. Ma ha avvisato: "Riteniamo che quella dell'austerity stia una strada non più percorribile". Quindi, sempre smussando le posizioni più oltranziste della compagine giallo-verde, il premier ha anche confermato che "l'impegno dell'Italia per il completamento dell'unione economica e bancaria resta immutato".

Oltre all'economia, l'immigrazione è un altro nodo ancora irrisolto, ereditato dallo scorso Consiglio di giugno. Conte ha ribadito la sua perplessità sulla guardia costiera europea, sia in termini di "impatto sulla sovranità nazionale" che per i costi. Quindi ha sottolineato che è necessario rivedere l'intero impianti di gestione dei flussi, "senza oneri per i Paesi di primo approdo" come l'Italia. Questo passaggio è stato particolarmente apprezzato alla Camera, dove è stato applaudito.

Quindi, in un messaggio rivolto alla Germania, pur non citata esplicitamente, i se non ci saranno, parallelamente, passi avanti anche sugli altri nodi del dossier migranti.

Terzo nodo è la Brexit: sui termini di questo divorzio si misurerà o meno il successo della riunione europea di giovedì e venerdì. Conte ha detto che "i tempi sono strettissimi, e dovremo lavorare tutti con buon senso", anche al fine di "evitare un fallimento dei negoziati, che sarebbe un salto nel vuoto, con un effetto negativo per imprese e cittadini", in particolare per gli italiani residenti nel Regno Unito.

Camera e Senato hanno approvato due risoluzioni di maggioranza molto simili, che ricalcano l'intervento dello stesso premier. In entrambi i testi viene posto l'accento proprio sul dossier migratorio, invitando l'esecutivo "ad adoperarsi affinché si delinei una strategia europea strutturata con una condivisione da parte degli Stati membri sia delle operazioni di ricerca e salvataggio che quelle di accoglienza, per un'equa ripartizione".

Rispetto al testo di Palazzo Madama, nella risoluzione votata dalla Camera è stato aggiunto un ulteriore impegno per il governo, che dovrà "approfondire il completamento dell'Unione bancaria includendo anche la realizzazione dello schema di garanzia dei depositi e e regole, come la dotazione finanziaria, della risoluzione della crisi, nonché una più adeguata e tempestiva azione di contrasto agli attacchi speculativi".

 

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