Ue, Berlusconi: Italia nell'euro solo a tre condizioni

Roma, 1 nov. (LaPresse) - "Solo se si verificheranno tre condizioni l'Italia potrà restare nell'euro. Diversamente, sarà la realtà stessa della nostra economia che ci costringerà a riprenderci la nostra sovranità monetaria". Così Silvio Berlusconi a Bruno Vespa per il suo libro 'Italiani Voltagabbana' in uscita il 6 novembre. Per Berlusconi, innanzitutto, è necessario che la Bce faccia "la banca centrale" e garantisca "i debiti sovrani degli stati dell'euro, stampando moneta, se necessario". Inoltre, dice il leader di Forza Italia, "l'euro deve tornare alla parità col dollaro" e la Banca centrale europea "deve immettere nell'economia ingenti quantità di liquidità come hanno fatto e fanno Stati Uniti, Giappone e Cina".

Il nostro governo, secondo Berlusconi, deve "assolutamente pretendere e ottenere un cambiamento della politica monetaria dell'Unione europea". E per convincere gli euro burocrati e Merkel, per l'ex Cavaliere "queste richieste dovranno venire da tutti i paesi del Mediterraneo insieme. Solo così, ci potrà essere qualche speranza di ottenerle". Nel libro di Vespa, Berlusconi assicura che quando era al governo "non ha mai avviato alcuna trattativa per uscire dall'euro", al contrario di quanto pubblicato in libri e articoli della stampa internazionale.

Sul governo Renzi, l'ex premier non si risparmia: "Ha applicato una patrimoniale nascosta ai danni della classe media" e le municipalizzate "sono macchine di consenso per il Pd pagate da tutti i cittadini". E ancora: "Mentre il premier annuncia una inesistente riduzione delle tasse sulle famiglie è in arrivo proprio sulle famiglie un nuovo aumento della pressione fiscale. Dal nostro ultimo governo le tasse sulla casa sono aumentate di oltre venti miliardi di euro, sono aumentate quelle sul risparmio e sulla previdenza complementare. Inoltre i tagli previsti da regioni e comuni causeranno ulteriori aumenti delle aliquote locali e tagli dei servizi".

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