Trivelle, quorum non raggiunto: 32%. Renzi: Su i calici
Si è votato dalle 7 alle 23 in 8mila comuni italiani. Comitato per il sì denuncia problemi in varie città

Niente quorum per il referendum sulle trivellazioni in mare: l'affluenza ha di poco superato il 32%, secondo i dati del Viminale. All'estero ha partecipato il 19,81% degli aventi diritto. "C'è stato un risultato netto chiaro superiore alle aspettative e alle previsioni di tutti i commentatori e opinionisti", ha detto il premier Matteo Renzi nel corso di un breve punto stampa per commentare i risultati del referendum. "Levo simbolicamente i calici con loro, con le 11mila persone che avrebbero rischiato il posto di lavoro, per i quali abbiamo lavorato e proposto l'astensione ai cittadini", ha aggiunto. Poi ha attaccato:  "E' stato inutile buttare via 300 milioni di euro per questo referendum, quando la prima cosa che viene chiesta alle Regioni è di abbattere le code per la sanità. Con quella cifra avremmo potuto acquistare 350 nuove carrozze per il trasporto pendolare". E ha concluso:  "Voglio lanciare un appello ai cittadini. Comunque abbiate votato, mettiamo la parola fine alle polemiche. Nei prossimi due anni c'è molto da fare. Poi, quando ci saranno le elezioni politiche, ciascuno voterà per chi crede. Ma fino ad allora rimbocchiamoci le maniche". 

 

ALLE 12 E ALLE 19.  Alle 12 su 8mila Comuni aveva votato l'8,35 per cento degli aventi diritto: molto al di sotto del quorum del 50 per cento più uno, soprattutto se si considera che si vota nella sola giornata di domenica. Alle 19 l'affluenza era salita al 23,48%.
 

IL COMITATO PER IL NON VOTO: HA VINTO ITALIA POSITIVA. "Credo che si debba anzitutto esprimere rispetto per tutti i cittadini italiani coinvolti in una prova democratica: rispetto per chi ha votato sì, per chi ha votato no, per chi ha scelto di non votare". Lo scrive in una nota Piercamillo Falasca, tra i promotori del Comitato Ottimisti e Razionali per il Non voto."Nel merito del quesito referendario e dei significati di cui era stato impropriamente caricato - continua Falasca - siamo soddisfatti: anche grazie agli argomenti e ai dati che abbiamo diffuso in queste settimane, si è capito come non esista alcuna contrapposizione tra energie rinnovabili e produzione italiana di gas naturale. Anzi, c'è sinergia. Ha vinto l'Italia che guarda positivamente al futuro".

IL COMITATO DEL SI: OSTACOLI IN TUTTA ITALIA.  Si sono moltiplicati oggi gli ostacoli per gli elettori che volevano esprimere la loro preferenza al referendum sulle trivelle. E' la denuncia del Comitato per il sì, che parla di problemi a Roma, Foggia, Napoli, Cagliari e Bologna. Nel quartiere Prati di Roma, in tre seggi, 1719, 1720, 1721 "l'urna - dicono gli attivisti - è stata consegnata dopo le ore 8 a più di un'ora dall'apertura dei seggi. La stessa cosa è accaduta presso la Scuola Cairoli per i seggi 1765, 1766, 1767". Alla Magliana, alcuni cittadini hanno denunciato, riporta il Comitato, di aver trovato sbarrato il seggio dove erano soliti votare, come nel caso di Via della Magliana 296, senza aver avuto preventiva informazione dell'accorpamento del seggio da parte del Municipio di competenza. "Solo dopo ore - spiegano gli attivisti - hanno saputo che il seggio è stato abolito nel 2013 e non era stata data comunicazione ai cittadini". A Valle Aurelia, il seggio 1762 di Via Stampini è stato eliminato e decine di votanti non sono stati avvisati, quindi sono stati costretti a recarsi in plessi molto distanti e persone anziane hanno rinunciato a votare. A Ostia circa 150 cittadini non figuravano nelle liste dei seggi a cui erano soliti votare. Code poi a Foggia e a Napoli, dove diversi cittadini non hanno ricevuto il duplicato della tessera elettorale nonostante fosse stata richiesta da settimane. A Roma e Bologna, poi, a studenti rappresentati di lista è stato impedito di votare perchè le deleghe non sono state trasmesse dal Comune di Roma. Problemi anche a Cagliari, nel quartiere di Sant'Elia, i seggi della scuola primaria Nanni Loy di Via Schiavazzi sono stati trasferti "a causa della inagibilità assoluta dei locali", scrive il Comune sul suo sito, spiegando che "al fine di esprimere il proprio voto, i cittadini dovranno recarsi presso i seggi di sezione istituiti presso la scuola primaria di Via Zeffiro". Che però, sottolineando gli attivisti, si trova "in un quartiere adiacente e i mezzi di domenica sono meno frequenti".
 

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