Tridico risponde sull'aumento di stipendio: "Non l'ho deciso io"
Tridico risponde sull'aumento di stipendio: "Non l'ho deciso io"

Il presidente dell'Inps si difende in una lettera a Repubblica, che ha sollevato il caso: "L'articolo ruota attorno a due falsi"

Pasquale Tridico si difende dopo la polemica esplosa per il raddoppio del suo stipendio da presidente dell'Inps. L'economista calabrese scrive una lettera a La Repubblica, che ieri ha sollevato il caso in un articolo a firma di Giovanna Vitale, nella quale ribadisce che lui non ha a che fare con la decisione e che in ogni caso non prenderà gli arretrati. "Mi ha sorpreso il modo in cui è stata trattata la vicenda, che soprattutto in rete ha scatenato centinaia di commenti sfociati anche in minacce e insulti alla mia persona. Ma a colpirmi è stato anche il fatto che nessuno del Suo giornale mi abbia chiesto preventivamente una dichiarazione, con la quale avrei subito fatto chiarezza su molte cose", scrive il presidente dell'Inps nella missiva diretta al direttore Maurizio Molinari.

Secondo Tridico "tutto l’articolo ruota intorno a due falsi: per effetto del decreto interministeriale che stabilisce i compensi del Cda di Inps (e Inail), al sottoscritto sarebbe riconosciuto un arretrato di 100mila euro. Questo il primo falso. La realtà invece è che la nuova misura del compenso previsto per il presidente dell’Istituto decorrerà non da maggio 2019, bensì dal 15 aprile 2020, vale a dire da quando si è insediato il cda e ne ho assunto la carica di presidente. Il secondo falso è che non è nei poteri del presidente o di qualsiasi altro organo dell’Istituto determinarsi i compensi". 

Per quanto riguarda la tempistica dei compensi, il capo dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale chiarisce: ”Sono stato nominato presidente Inps con decreto del Capo dello Stato in data 22 maggio 2019", poi  “a giugno 2019, con nota del Gabinetto del ministero del Lavoro venivano proposti i compensi del cda che si stava costituendo: 150mila euro lordi per il presidente, 100mila per il vice e 23mila per i 3 componenti del consiglio. Nel frattempo, la crisi di governo dell'agosto 2019 ha ritardato la nomina del cda. Così, solo dal 15 aprile 2020 ho assunto le funzioni di presidente del cda".

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