Torino, Appendino condanna violenza No Tav e giura in consiglio
Oggi prima seduta di consiglio comunale dedicata alla proclamazione degli eletti

 "Giuro di osservare lealmente la costituzione italiana". Con questa formula di rito la sindaca di Torino Chiara Appendino ha prestato giuramento durante la prima seduta di consiglio comunale, in sala rossa, dedicata alla proclamazione degli eletti.

Gremita la sala del consiglio comunale di Torino. Spolverino bianco come pantaloni e maglia nera per la neo sindaca. Presenti in sala i candidati sindaco sconfitti, l'uscente Piero Fassino, Alberto Morano e Osvaldo Napoli. All'appello hanno risposto 40 consiglieri comunali. Dopo aver dichiarato aperta la seduta è stato suonato l'inno di Mameli, seguito da un breve applauso. Presente anche il gonfalone della città.

La prima seduta è iniziata come da prassi con la proclamazione degli eletti: contestualmente sono arrivate le dimissioni del candidato sindaco Giorgio Airaudo, cui subentra il primo dei non eletti della lista Eleonora Artesio. A presiedere l'assise il consigliere anziano Stefano Lo Russo. All'ordine del giorno c'è anche una delibera sui criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi, proposta dalla sindaca Chiara Appendino e dall'assessore al Bilancio Sergio Rolando.

A margine del consiglio comunale, in una nota, Appendino ha condannato violenza No Tav: "Nel condannare ogni forma di violenza, ribadendo il diritto di manifestare in modo pacifico e fermo restando la mia contrarietà al Tav, esprimo solidarietà a tutte le forze dell'ordine che ogni giorno in Italia operano in difesa della sicurezza e della legalità".

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