Telefonata Salvini-Di Maio: "Collaborare per rendere subito operative le Camere"
Al via domani il secondo giro di consultazioni al Colle

Prosegue l'intesa tra i leader del M5S e della Lega. Fonti interne al Movimento fanno sapere che Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sono sentiti oggi al telefono e, con spirito di collaborazione per rendere operativo il Parlamento al più presto, hanno concordato di votare domani alla presidenza della Commissione speciale della Camera il deputato del Carroccio, Nicola Molteni.

Nel frattempo è arrivato il momento del secondo giro di consultazioni al Quirinale. La giornata più importante - quando al Colle saliranno i leader politici - sarà quella di domani. Tutta istituzionale, invece, la giornata di venerdì, con le più alte cariche dello Stato che si confronteranno con il presidente Sergio Mattarella. Si inverte quindi l'ordine rispetto al primo giro. Questo, il 4 e 5 aprile, era iniziato prima con i colloqui 'istituzionali' e poi con quelli 'politici'.

Ad aprire le danze, domani mattina, saranno i gruppi più piccoli. I primi, alle 10, saranno i componenti del gruppo 'Per le Autonomie' del Senato (Svip-Patt, Uv). Quindi, alle 10.30, nello studio della Vetrata entrerà il gruppo Misto del Senato, seguito alle 11 dai deputati riuniti nel Misto della Camera. Alle 11.30 sarà la volta del gruppo 'Liberi e Uguali' alla Camera (che, particolare curioso, al primo giro non era ancora stato formato, ed era quindi provvisoriamente rappresentato nel gruppo Misto di Montecitorio).

Giovedì pomeriggio sarà certamente il momento più importante di questo secondo giro, perché nello studio della Vetrata entreranno le forze politiche più consistenti: alle 16.30 il Partito democratico, alle 17.30 l'intera coalizione di centrodestra con Lega-FI-FdI. A chiudere la giornata, alle 18.30, il Movimento 5 Stelle.

Per queste consultazioni 'politiche' verrà mantenuto lo schema del primo giro, quando si era andati in ordine crescente seguendo la consistenza parlamentare dei partiti. E' vero, il centrodestra si presenterà unito, ma non sarà ascoltato alla fine, come qualcuno invece si aspettava, visto il numero di parlamentari che lo rappresentano. La coalizione non parlerà per ultima e terrà invece lo 'slot' che era stato riservato alla Lega al primo giro (dopo il Pd e prima del M5S).

La seconda giornata di consultazioni, venerdì, inizierà alle 10.30 con il presidente emerito della repubblica Giorgio Napolitano. Seguiranno gli attuali presidenti di Camera e Senato, rispettivamente Roberto Fico alle 11.15 ed Elisabetta Alberti Casellati alle 12. E' probabile che questa mattinata 'istituzionale' si chiuderà con una dichiarazione dello stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che al primo giro ha voluto parlare di persona davanti alle telecamere). Mattarella potrebbe anche far leggere una sua dichiarazione al segretario generale del Quirinale.

Difficile fare previsioni su quello che accadrà: molto dipende dalle forze politiche, che al momento sembrano tutte arroccate sulle loro posizioni. Per avere i numeri in Parlamento, invece, è necessario un accordo di qualche tipo tra due dei tre poli. L'unica cosa certa? Mattarella ha voluto lasciare parecchio tempo ai partiti, li ha convocati solo giovedì e ha lasciato loro i primi tre giorni della settimana, per riflettere.
 

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