Tav, tutti sul 'treno' del referendum. Appendino prende tempo: "Prima analisi"

E arriva l'apertura di Toninelli: "Ben venga ogni iniziativa che consenta ai cittadini di esprimersi"

Dopo 'Tav sì, Tav no' si è passati in meno di 24 ore a 'referendum sì, referendum no'. La proposta del vicepremier leghista Matteo Salvini di ascoltare il parere dei cittadini sulla Torino-Lione fa discutere la politica. Da una parte tutto il popolo favorevole all'opera che vede nella consultazione popolare il modo per dimostrare alla parte 'gialla' del governo che la cittadinanza è 'si Tav'. A capeggiare questo fronte c'è sicuramente il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che nella lotta in difesa dell'alta velocità sta puntando la sua rielezione a governatore nelle regionali del 2019. "Il governo faccia il governo e ci dica in fretta e con chiarezza se intende o no costruire la Tav", esorta promettendo, in caso di parere negativo, che sarà lui stesso a chiedere al Consiglio regionale di indire un referendum consultivo tra i piemontesi da tenere in primavera. Un referendum consultivo non può essere indetto a livello nazionale, in quanto non previsto dalla Costituzione, ma può essere promosso solo a livello locale e riguardare quindi gli abitanti di un Comune o di una Regione. Fratelli d'Italia ha già raccolto oltre 30mila per promuovere il referendum e sulla stessa lunghezza d'onda si trovano Forza Italia, i Radicali Italiani, il Pd e la Lega. O almeno, la base del Carroccio.

Sul 'treno' del 'no', oltre alla sinistra, i 5 Stelle, o almeno quelli piemontesi dato che la posizione dei grillini di governo a riguardo sembra essersi ammorbidita. Nonostante infatti le iniziali chiusure del ministro pentastellato alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, l'opzione del referendum locale potrebbe essere un escamotage per il Movimento per aprire il confronto con il mondo delle imprese, dopo il sorpasso a destra da parte del ministro dell'Interno. , ricorda il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, a cui fa seguito Stefano Patuanelli, capogruppo M5S Senato: "Non potremo mai dire no a un referendum, però certamente va accompagnato da una seria campagna di informazione".  E lo stesso Toninelli si chiede "come potremmo opporci a un'istanza che arriva dai cittadini?".

Per la sindaca di Torino, Chiara Appendino, la situazione è un po' più complicata. Il Movimento torinese e piemontese è il più scatenato contro la proposta, soprattutto sui social. Pesa infatti il voto del Consiglio comunale all'ordine del giorno contrario alla Tav. E Appendino prende tempo:  "L'urgenza è definire costi-benefici. Un referendum sarebbe prematuro".

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