Tav, Salvini tira dritto: "Si farà. Nessun blocco, solo una revisione"

Lo assicura il ministro dell'Interno dopo la mozione, ma il M5s prende ancora tempo. "Decidiamo entro 2 settimane". Chiamparino valuta l'opzione referendum. Molinari (Lega): "Non voteremo mai lo stop alla Tav"

È ancora tira e molla sulla Tav. "Non c'è alcun blocco, c'è solo una revisione del progetto con l'obiettivo di portare a termine il progetto", ha assicurato il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini facendo riferimento alla mozione approvata alla Camera in cui il governo di impegna a a "ridiscutere integralmente" l'opera. "Faccio e farò tutto il possibile - ha aggiunto - perché si faccia. Il progetto può essere rivisto, si può risparmiare qualche soldo ma il treno è meglio"

Ma il Movimento 5 stelle prende ancora tempo per cercare lo stop: "La mozione mette il punto sul contratto di governo e sull'analisi costi-benefici, tempo due settimane al massimo e decideremo", ha detto il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli.

La sindaca di Torino Chiara Appendino chiede chiarezza al governo: "Salvini sta dicendo che la Tav si farà ormai da mesi, Di Maio e il ministro Toninelli stanno dicendo ormai da mesi un'altra cosa, ora c'è la mozione, c'è un impegno a ridiscutere il progetto integralmente e un'analisi costi-benefici da cui, spero, si possa partire perché va oltre l'ideologia. Ora il governo dovrà decidere".

Dal Piemonte si fa sentire anche il governatore Sergio Chiamparino: "Ho appena inviato una lettera a Nino Boeti, presidente del Consiglio regionale del Piemonte, chiedendo di poter fare una comunicazione martedì prossimo sulla Tav, anche al fine di verificare la possibilità di indire un referendum sull'opera ai sensi dell'articolo 86 dello Statuto regionale".

Molinari -  Anche il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari (che pure ha firmato la mozione con il capogruppo M5S D'uva che invita a rivedere l'opera)  si schiera per la Tav: "Per noi la Tav va fatta e la Lega non voterà mai lo stop dell'opera in Aula. Si sta dando una valenza a questo documento (la mozione di maggioranza, ndr) che non ha. La mozione - spiega Molinari - è stata scritta per tenere insieme la maggioranza su un tema divisivo e su una provocazione delle opposizioni, che fanno il loro mestiere e che hanno presentato delle mozioni proprio su questo tema. La mozione però non aggiunge e non toglie niente alla situazione attuale. Poi capiamo che Chiamparino è in campagna elettorale e invece di parlare delle sue opere pubbliche, e cioè del grattacielo della Regione che è fermo da cinque anni a prendere ruggine, preferisce parlare di altre vicende. Ma prima o poi a Chiamparino chiederemo conto di quello che fa e non fa lui, visto che non ha altri argomenti oltre alla Tav".

"Per come interpretiamo noi questa mozione - aggiunge Molinari - non è assolutamente messa in discussione la realizzazione dell'opera perché richiamiamo il rispetto degli accordi internazionali con la Francia, che quindi prevedono la realizzazione della Tav, e soprattutto perché la Lega non sarebbe mai disposta a votare in Aula una modifica della legge che servirebbe per non fare più la Tav". In molti pensano che governo e maggioranza vogliano rinviare il tutto a dopo le elezioni europee... "Può essere un'interpretazione, ma la mozione non dice questo. Il documento spiega che si fa ciò che il governo sta facendo. E non è una novità che l'esecutivo stia facendo tutte le valutazioni per capire come fare l'opera nel modo migliore"

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata