Tav, Lega all'attacco con contro-dossier. Fonti Mit: "Grossolani errori"

Secondo una relazione del Carroccio fermare i lavori costerebbe più che portarli a termine: ennesimo strappo nel governo gialloverde

Lo scontro sulla Tav è fra 'giganti': i big dei due partiti di maggioranza si sfidano a suon di numeri e analisi, e le posizioni si fanno sempre più dure. Sospendere l'opera "costa più che ultimarla": è quanto emerge dal contro-dossier della Lega che segna un altro, ennesimo, strappo con il M5s. Fermarla, secondo la relazione del Carroccio, arriverebbe a costare all'Italia 24 miliardi di euro (tra mancati introiti e fondi da restituire). Al contrario, il tunnel vale 8,6 miliardi e l'intera realizzazione non più di 14 miliardi, di cui 4,6 a carico dell'Italia. Conti che non corrisponderebbero a quelli effettivi, in possesso del ministero delle Infrastrutture che parla di 'grossolani errori'. "Mi sono rotto le scatole", sbotta il ministro pentastellato, Danilo Toninelli, che si àncora, da mesi, dietro l'attesa dell'analisi costi/benefici ma che, al momento, tiene nascosta nel suo cassetto. E sul campo di battaglia si inserisce anche, ribadendo che 'il No' alla Torino-Lione deve essere dato il prima possibile.

La contro-analisi leghista si fonda su una comparazione di dati di commissioni già esistenti, come quella che fa capo all'Osservatorio sull'alta velocità, e ai numeri di Telt, la società che realizza il tunnel: si parla di "20,3 miliardi" di "mancati benefici socio-economici dovuti al blocco temporaneo o definitivo dei cantieri" e di "effetti negativi immediati tra 2,9 e 4,2 miliardi a seconda delle voci considerate, come i fondi da restituire a Francia ed Europa per i 65 chilometri di sondaggi e i 25 di gallerie già scavati (900 milioni), i costi per mettere in sicurezza le aree di cantiere (sette anni di lavori per circa 280 milioni cui aggiungerne altri 100 per la sorveglianza da parte delle forze dell’ordine), e ancora i contratti da rescindere.

Numeri, conti, costi e benefici. Lo scontro è sulle cifre: I conti sulla Tav "che ha fatto Salvini, quando ci prenderemo un caffè, glieli chiederò anch'io perché non corrispondono a quelli effettivi", attacca Toninelli mentre il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, torna ad esortare il governo a prendere una decisione, sollecitando la Lega a "non allungare il brodo". In risposta lo stesso leader del Carroccio ha deciso di passare dai numeri alle azioni, quelle decisive: venerdì Salvini farà visita al cantiere di Chiomonte.

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