Tav, Alfano: Delinquenti potevano e forse volevano uccidere

Torino, 14 mag. (LaPresse) - "I fatti accaduti questa notte sono gravissimi ed esecrabili e siamo venuti a dire che lo Stato c'è ascolta e poi decide. Una volta che lo Stato ha deciso, con le forme anche dalla concertazione, non si fa fermare da alcuni delinquenti che stanotte potevano uccidere e che forse volevano uccidere". Così il ministro dell'Interno Angelino Alfano dopo il vertice straordinario sulla Tav che si è svolto in prefettura a Torino. . Per il vicepremier a Chiomonte sono state usate "tecniche paramilitari" da parte di "delinquenti bene organizzati".

"IL CANTIERE VA AVANTI". "Il cantiere va avanti - ha ribadito Alfano al termine del vertice - e useremo tutti i fondi europei e non consentiremo ritardi". "Difenderemo il cantiere con maggior vigore ancora - ha poi puntualizzato - dopo i fatti di questa notte".

"PRONTA TASK FORCE PER DIFENDERE CANITIERE". Il ministro dell'Interno ha spiegato che sarà rafforzata la protezione del cantiere, in primo luogo ampliando "l'area di rispetto per proteggere il cuore dell'opera" e con il potenziamento della vigilanza per lavoratori e maestranze". Inoltre, verrà costituita immediatamente una task force comune governo nazionale-territori, presso la unità di missione preposta al ministero delle Infrastutture. Questo serve per rafforzare il dialogo". Infine, il governo accelererà "la ratifica del trattato Francia-Italia che consentirà di adempiere a tutto quanto c'è da fare".

L'ATTACCO AL CANTIERE. La scorsa notte, intorno alle tre una trentina di persone incappucciate hanno lanciato oggetti e petardi contro le reti e le forze dell'ordine, arrivando ad incendiare un macchinario. L'attacco, che gli inquirenti definiscono "violento e meticolosamente organizzato" è durato un quarto d'ora. Nei boschi si sono materializzati circa una trentina di individui vestiti di nero che hanno sparato razzi e molotov. Poi hanno legato con dei cavi d'acciaio i cancelli delle recinzioni per impedire l'uscita delle forze dell'ordine,mentre un gruppetto continuava a lanciare bombe carta o verso i mezzi o verso gli agenti. Almento una quindicina di bombe carta sono state lanciate, alcune sono rimaste inesplose. Dopo il blitz, il gruppo di incappucciati è scappato nella boscaglia. Sono stati sparati lacrimogeni e idranti. La scorsa settimana si era verificato un altro attacco violento, a danni di un operaio. Un gruppetto di persone, sempre travisate, aveva assaltato il furgone dell'uomo, quando stava uscendo dal cantiere dopo il turno di servizio. L'operaio si era fatto medicare in ospedale.

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