Tabacci dona il suo simbolo e Bonino rientra in corsa: "Il 4 marzo ci saremo"
Per la lista +Europa le firme non servono più. La radicale ringrazia il leader di Centro democratico. Viminale: "4 marzo election day in Lazio e Lombardia"

L'ex democristiano Bruno Tabacci salva i radicali di Emma Bonino. Un coup de thèatre che ha suscitato più di un sorriso di ammirazione nella sala conferenze della stampa estera in via dell'Umiltà dove il duo Bonino-Tabacci ha deciso di dare la notizia. La lista +Europa dunque ci sarà alle elezioni del 4 marzo - election day in Lazio e Lombardia, dove si voterà pure per le regionali - "grazie" al gesto "generoso e autonomo" di Tabacci che ha messo a disposizione il simbolo del partito da lui fondato, Centro democratico, "piccolo ma in grado di far scattare il premio di maggioranza", come ama ricordare. +Europa in questo modo è dispensata dal raccogliere le 25mila firme per potersi presentare alle urne, "trappola" e "imbroglio" di una legge elettorale nata da un accordo "frettoloso" e contro la quale Bonino ha annunciato battaglia legale "sia in Italia sia in Europa".

Di "servizio alla democrazia" parla Tabacci, secondo cui senza la lista +Europa "oggi saremmo tutti più poveri". Tabacci rircorda: "Circa un anno fa con Giuliano Pisapia ho fatto un tentativo di ricostruire il centrosinistra, sopperendo soprattutto a talune autosufficienze e superficialità. Lui ha fatto un passo indietro perché non c'erano le condizioni e forse aveva ragione, ma ora è il momento di fare un passo verso la democrazia". Per questo, confida, era al raduno degli europeisti a ottobre all'Ergife di Roma, insieme a Emma Bonino, Enrico Letta e Romano Prodi. Resta il nodo coalizione che sarà sciolto nell'assemblea del prossimo 13 o 14 gennaio. "L'alleanza con il Pd? Decideremo il 13", assicura Bonino. E Tabacci: "Va da sé che siamo nel centrosinistra, con chi lo vedremo".
 

 

 

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