Su fiducia venerdì lo spettro assenze, forse il voto slitta a martedì

Roma, 12 ott. (LaPresse) - Venerdì nero per la maggioranza? Potrebbe essere. Le possibili assenze durante il voto di fiducia stanno creando molti timori nell'esecutivo, che potrebbe trovarsi senza i numeri necessari per superare la verifica di governo alla Camera. Notoriamente il venerdì, soprattutto nelle fila della Lega, i deputati lasciano Roma per raggiungere i territori di appartenenza, dove svolgono altre attività. Ma anche nel Pdl sono molti i parlamentari in viaggio per altre mete. I maligni, compreso Reguzzoni, accusano Fini. Tutto calcolato, dicono fonti parlamentari, proprio per mettere in seria difficoltà il governo.

Per questo Pdl e Lega sono già a lavoro per trovare una soluzione per rimandare la fiducia alla prossima settimana, presumibilmente a martedì 18 ottobre. Secondo il regolamento della Camera, dopo aver posto la fiducia, devono passare 24 ore e ogni giorno è buono nel caso si voglia posticipare il voto.

In questo caso basterebbe un voto a maggioranza nella conferenza dei capigruppo, già convocata per domani alle 9.30. Nel caso in cui invece si voglia anticipare e quindi votare già domani, sarebbe invece necessaria l'unanimità dei gruppi. Ipotesi giudicata da molti un'utopia.

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