Stretta sgomberi, polemica Pd-Salvini. Al via sperimentazione taser
Orfini contro il Viminale: "Lascia famiglie in mezzo alla strada". Il vicepremeir: "Proprietà privata sacra"

Si accende la polemica tra Lega e Pd dopo l'annuncio del Viminale di voler censire gli immobili occupati. "La nuova direttiva sugli sgomberi è una follia, procedere senza soluzioni alternative significa lasciare famiglie in mezzo alla strada", ha attaccato il presidente del Pd Matteo Orfini, a cui il titolare degli Interni Matteo Salvini ha prontamente replicato: "La proprietà privata è sacra e sono troppi gli Italiani vittime di occupazioni da parte non di bisognosi, ma di furbi e violenti"

La stretta sugli sgomberi disposta dal Viminale dà il via in tutte le province italiane a un "censimento" di quanti occupano immobili in modo abusivo da portare a termine con la "massima rapidità". Il giro di vite andrà a colpire anche centri sociali occupati ed edifici abbandonati presi a dimora da migranti o da quanti non possono permettersi di pagare un affitto. A tutela di soggetti fragili e dei minori, però, la circolare diffusa ai prefetti a firma del capo di gabinetto Piantedosi, dispone specifici interventi a carico dei Servizi sociali dei Comuni, previo accertamento che non ci sia alcuna possibilità di garantire il sostegno attraverso parenti o altre strutture.

Molto restrittivi i parametri per rientrare nell'alveo dell'assistenza pubblica e, in ogni caso, relegati ad accertamenti da farsi soltanto in un secondo momento rispetto allo sgombero. Per quanti non si trovano in situazioni di fragilità la circolare invece dispone "forme più generali di assistenza nell'immediatezza dell'evento". Il fine è garantire la proprietà privata e tutelare la sicurezza sul territorio. Il Viminale terrà entro fine settembre un primo punto sullo stato delle iniziative avviate.

La misura si affianca all'avvio della sperimentazione dei taser. La pistola elettrica non letale per poliziotti e carabinieri sarà disponibile dal 5 settembre in 12 città italiane: Milano, Torino, Genova, Padova, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Caserta, Napoli, Brindisi, Catania e Palermo. Secondo il vicepremier, "aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro". 

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