Strage Capaci, Napolitano: Sacrificio Falcone sia stimolo a resistere

Roma, 23 mag. (laPresse) - "In occasione dell'annuale convegno che la Fondazione intitolata a Giovanni e Francesca Falcone organizza in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, mi è gradito far giungere il mio saluto a lei, gentile Presidente, e a tutti i partecipanti. La premiazione dei lavori predisposti dagli studenti al termine di un percorso di educazione alla legalità perpetua il ricordo del sacrificio di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti addetti alla sicurezza Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, che ventidue anni fa persero la vita nel barbaro agguato di Capaci". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in una lettera che ha inviato al presidente della fondazione Giovanni e Francesca Falcone, Maria Falcone.

"Il tema della penetrazione delle associazioni criminali nel mondo degli affari e dell'imprenditoria - scrive il capo dello Stato - oggetto dei progetti didattici sviluppati quest'anno nelle scuole, è di spiccata attualità. Si tratta infatti di un fenomeno particolarmente preoccupante per la sua diffusione e per l'incidenza sulle attività produttive e, più in generale, sull'economia nazionale".

"Per contrastare tale pervasiva presenza e fuorviante influenza - prosegue - è indispensabile il coinvolgimento delle forze sane della società e, in specie, delle giovani generazioni affinchè acquisiscano piena consapevolezza dell'assoluta necessità di contrastare ogni forma di condizionamento, di subdola insinuazione e di aperta sopraffazione criminale". "L'esempio di dirittura morale e di impegno coraggioso - si legge ancora - fino all'estremo sacrificio di Giovanni Falcone è stato e continua a essere fondamentale stimolo a resistere alle intimidazioni della mafia e a diffondere una rinnovata fiducia nello stato di diritto". "Con questo spirito - conclude - sono vicino a lei, gentile signora, e a tutti i famigliari, rinnovando i sentimenti di gratitudine e di solidarietà di tutti gli italiani".

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