Stato-mafia, Corte d'Assise Palermo: Napolitano deporrà come teste

Palermo, 25 set. (LaPresse) - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, deporrà al processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d'Assise di Palermo, sciogliendo la riserva. La deposizione di Napolitano era già stata ammessa dalla Corte, ma il capo dello Stato aveva inviato una lettera in cui spiegava ai giudici di non avere nulla da aggiungere in merito alla vicenda. La missiva aveva spinto alcuni avvocati a chiedere la revoca della deposizione del Presidente delal Repubblica. Da qui la necessità di un nuovo pronunciamento da parte della Corte d'Assise, presieduta da Alfredo Montalto, che ha ribadito la necessità di sentire il capo dello Stato. L'audizione del capo dello Stato si svolgerà infatti a Roma al Quirinale, in data ancora da definire. La testimonianza sarà rigorosamente a porte chiuse, senza nessun collegamento audio-video con gli esponenti mafiosi in regime carcerario coinvolti nel processo.

"Prendo atto dell'odierna ordinanza della Corte d'assise di Palermo. Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto testimonianza, secondo modalità da definire, sulle circostanze oggetto del capitolo di prova ammesso", ha commentato il capo dello Stato.

Stamane il capo dello Stato ha partecipato in forma privata a palazzo Giustiniani a una delle riunioni del gruppo di giovani progettisti (G124), insediato dal senatore a vita Renzo Piano per studiare il tema della riqualificazione delle periferie urbane.

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