Stadio Roma, Lanzalone rimette mandato di presidente Acea. Raggi: "Comune parte lesa"
L'avvocato vicino al Movimento Cinque Stelle è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta di corruzione

Il giorno dopo gli arresti nati dall'inchiesta sullo stadio della Roma che scatenano una nuova bufera corruzione sulla Capitale, l'avvocato Luca Lanzalone, finito ai domiciliari, si dimette da presidente Acea, mentre la sindaca Virginia Raggi passa al contrattacco: "Il Comune è parte lesa, pronti a querele".

Intanto dal carcere di San Vittore, a Milano, dove è detenuto da ieri, il costruttore Luca Parnasi fa sapere tramite i suoi legali: "Ho lavorato con i miei collaboratori per anni, solo per realizzare un progetto. Non ho mai commesso reati". Mentre l'inchiesta va avanti, il ministero dei Beni culturali dispone un'indagine interna "volta a verificare - si legge in una nota - la linearità dell'azione di competenza degli organi periferici deputati alla tutela degli specifici interessi pubblici governati da questa amministrazione".

Venerdì 15 giugno si terranno tra Roma e Milano gli interrogatori di garanzia ai nove arrestati e Parnasi sarebbe intenzionato a non rispondere, almeno per ora. I nove sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata, corruzione, traffico di influenze, frode fiscale, finanziamento illecito. Oltre a Parnasi, considerato il capo della presunta associazione criminale, sono in cella cinque suoi stretti collaboratori e ai domiciliari Michele Civita, consigliere regionale ed ex assessore nelle giunte Zingaretti prima alla Provincia e poi alla Regione e Adriano Palozzi, di Forza Italia, vicepresidente del Consiglio Regionale.

 

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