Speranza lancia sinistra alternativa "anche senza Pisapia". L'ex sindaco: "Buon viaggio al partitino del 3%"
Botta e risposta tra i leader di Mdp e Campo progressista

Giuliano Pisapia saluta Mdp dopo l'intervista di Roberto Speranza al Corriere, in cui il coordinatore del partito lancia una grande assemblea democratica per costruire una sinistra alternativa a Renzi e specifica che andrà avanti "con o senza" l'ex sindaco di Milano.

"Auguro buon viaggio a Roberto Speranza, sono sicuro che ci ritroveremo in tante battaglie. Per noi non c'è problema, io continuo in quello che ho sempre detto: non credo nella necessità di un partitino del 3%, credo in un movimento molto più ampio, molto più largo e soprattutto capace di unire non di dividere", replica il leader di Campo progressista, parlando da Mesagne, in provincia di Brindisi.

LE PAROLE DI SPERANZA. Da Pisapia, spiega Speranza nel colloquio con il quotidiano, "ho sentito parole chiare di alternativa alle politiche del renzismo. Però ora basta aspettare, bisogna correre. Serve una grande forza popolare, inclusiva, con ambizioni di governo e radicale nel messaggio di cambiamento. Mi sembra di essere stato chiarissimo. Noi andiamo avanti e l'auspicio è che lui ci sia. Ognuno valuti tranquillamente, ma questa è una operazione più grande, non si ferma davanti a una singola personalità. In gioco c'è il futuro del Paese e della sinistra italiana. II tempo è ora, non possiamo andare oltre novembre".

La giornata individuata per la 'costituente' delle forze di sinistra alternative al Pd di Renzi è il 19 novembre. "E' la data giusta per una grande assemblea democratica, in cui finalmente un popolo possa trovare una casa - aggiunge Speranza - faremo votare la gente in tutta Italia, chiameremo migliaia di persone a eleggere i propri rappresentanti nell'assemblea e a condividere un progetto in cui tutte le forze abbiano pari dignità. Pisapia è naturalmente protagonista di questa storia, ma non si può più perdere un solo minuto e neanche stare li a parlare tutti i giorni di nomi dei big, invece che di proposte. E diventata una soap opera insopportabile", conclude.

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