Spending review,P. Chigi: Nessuno vuole tagli sanità ma no sprechi

Roma, 11 set. (LaPresse) - Nessuno vuole tagliare la sanità, ma nessuno vuole sprechi. E' quanto sottolineano fonti di Palazzo Chigi a proposito della spending review.

Gentiloni (Pd): Tagli necessari per riduzione tasse.

"Il premier ha annunciato venti miliardi di tagli, intervento necessario per ridurre le tasse sul lavoro e per fare alcune operazioni redistributive e di rilancio degli investimenti". Lo ha detto Paolo Gentiloni, deputato del Pd, intervenendo ad Agorà Estate, su Rai3. "Ma - ha aggiunto - è complicatissimo. Il metodo sembra un incrocio tra i tradizionali tagli lineari e una modalità più selettiva. Però siamo ancora ai preliminari. Sapremo esattamente quando ci sarà la legge di stabilità. Tagliare venti miliardi ha, dal punto di vista sociale e quindi anche dal consenso nel Paese, una difficoltà enorme. Però non possiamo fare sempre quelli che invocano le riduzioni della spesa pubblica, l'abbattimento delle tasse, nuovi investimenti e poi ogni volta che c'è un'ipotesi di taglio, di semplificazione, c'è una rivolta generale".

"Oggi la difficoltà della politica - ha aggiunto Gentiloni - è fare scelte complicate e radicali conservando un grado di consenso. Questa è la sfida che Renzi sta cercando di affrontare".

Brunetta: Se Renzi vuole idee 20 mld li troviamo noi.

"@matteorenzi se hai bisogno di idee, 20 mld te li troviamo noi. Come sempre dalla parte del Paese. Come sempre dalla parte degli italiani". Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

Sisto(Fi): Grasso che cola? Non sappiamo dove.

"Si parla di grasso che cola, ma non sappiamo dove sono gli sprechi perché non conosciamo i dati". Lo ha detto Francesco Paolo Sisto di Forza Italia, intervenendo ad Agorà Estate, su Rai3. "Ne faccio - ha aggiunto - una questione di metodo: se qualcuno promette che in un certo tempo otterrà un risultato, poi deve mantenere la promessa. Non si può guadagnare il consenso sulla promessa e poi venir meno a quello che si dice".

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